sabato 27 aprile 2013

Magnolia Community

Magnolia power anche all'alba..

Sono le 6 del mattino, stamani la piccola non ne vuole sapere di dormire, e io ho pensato che non ho ancora scritto niente sulla community...

Community??? Cos'è?

È un posto dove si cresce con positività.. un luogo virtuale dove la cara maestra Silvia Bargagni ha riunito in un gruppo professioniste e aspiranti tali del settore wedding da tutta Italia.

C'è confronto, suggerimenti, formazione, solidarietà e tanta tanta voglia di fare!

Ci sono artigiane, fotografi, architetti, animatrici e organizzatori di strani eventi oltre alle wedding planner.. e l'avvocato anche! Infatti la cara Narcysa, bellissima avvocatessa siciliana, ha appena definito un servizio unico in Italia credo, un pacchetto di assistenza legale dedicato esclusivamente ai professionisti del wedding, con redazione di contratti e lettere d'incarico (per info su questo servizio mail a info@magnoliaweddingplanner.com)

Devo dire che nel mio percorso lavorativo Magnolia è stata determinante dall'inizio alla fine..
Ricordo ancora la prima volta che ho letto un suo post..
Erano gli ultimi giorni del 2009, e da poco più di un anno avevo maturato la decisione di organizzare matrimoni.. Figura ancora poco conosciuta e impersonata da pochissimi in Italia. Cercando sul web qualche informazione mi imbatto in questo blog.. È Silvia, il suo ultimo post sul blog di magnolia..
Il post è duro.
Diretto.
Piango..
Però capisco che ha ragione, e che è quello che voglio..
Quindi vado avanti..

Passano gli anni, corsi e esperienze.

Incontro Veronica, aspirante collega che diventerà poi una cara amica.
Mi trascina letteralmente ad un seminario a Firenze..
Di una certa Magnolia..
Così le nostre strade si incontrano nuovamente.. Per poco stavolta. Stavo già lavorando e lavorando bene (credevo).. Responsabile eventi e wedding planner dipendente di una struttura, quindi i consigli del seminario mi sembravano semplici e soprattutto erano quello che stavo già facendo..

Poi... Per più motivi lascio il lavoro.. Ripudio per un anno tutto ciò che ricorda il matrimonio..
E neanche un anno fa.. La scintilla. Il cambiamento.. Riprendo il lavoro ma stavolta in forma di ditta individuale.

Incontro ancora Silvia..
Su facebook stavolta.
Aderisco ad un seminario sui colori.

È stata la culla della community.

Sono una Magnolina.. mossa dal Magnolia Power..
Sono cresciuta.
Adesso vedo cose che prima ignoravo. Lavoro con un altra ottica, e sopratutto LAVORO!!

Molti non capiscono, probabilmente credono che siamo delle esaltate..
Ma immaginate di avere qualcosa da condividere: uno stato d'animo bello o brutto, un problema a lavoro, un dubbio da risolvere, un consiglio da chiedere.. Una sposa da accontentare con un servizio che non conosciamo..
Cosa vorreste voi? Qualcuno con cui parlarne!

Ecco la community è questo.

È un luogo dove in ogni momento si brinda a Martini e olive, dove c'è sempre qualcuno che ti ascolta e che è disposto ad aiutarti.
Una rete di professionisti sparsi per l'Italia uniti dall'obiettivo di lavorare bene e tenere alto il nome del settore wedding.

Io ne sono fiera di farne parte...

Grazie Silvia...


venerdì 8 marzo 2013

Corso per aspiranti Wedding Planner e Coordinator con Magnolia Wedding Planner

Eccoci pronti per accogliere le aspiranti wedding planner che vogliono fare di una passione il loro mestiere. 
Silvia Bargagni sarà la nostra insegnante, il servizio di mentoring di Magnolia Wedding Planner ci accompagnerà, se vorremo, dopo il corso.
Questo per sottolineare che non è un corso fine a se stesso, ma che può essere l'inizio di un percorso per lavorare e soprattutto lavorare bene.






Ho scelto Silvia per questo corso, perchè a mia volta sto imparando molto da lei. 
Perchè è reale, è realista, coinvolgente, una di noi, ma con l'esperienza e la capacità che solo una professionista ha, che è capace a lavorare e a insegnare a farlo. Con serenità, sicurezza e professionalità.

 Il corso si terrà il 12 13 e 14 aprile a Monte Argentario in provincia di Grosseto

Tre giorni suddivisi per moduli con questo programma

12 aprile inizio ore 10 fine ore 18 (un ora di pausa pranzo)


• Welcome
• Nozioni di base della professione wedding planner e wedding coordinator:
   ◦ storia
   ◦ chi sono e cosa fanno i wedding planners e wedding coordinators
   ◦ situazione attuale italiana e mondiale della figura professionale
   ◦ pro e contro del lavoro di wedding planner
• Strart-up impresa
   ◦ apertura attività di wedding planner a livello fiscale
   ◦ pratiche fiscali e amministrative necessarie per l'apertura dell'attività
   ◦ varie realtà di tassazione fiscale e inquadramento CCIAA
   ◦ scelta degli investimenti iniziali
• Rapporto con fornitori:
   ◦ requisiti di selezione dei fornitori in base alle esigenze dei clienti
   ◦ rapporto economico da e con fornitori
   ◦ canali di ricerca per fornitori nella vostra zona
   ◦ modi di affiliazione e di collaborazione attiva
   ◦ attività di promozione collegata e incrociata con i fornitori
   ◦ attività di promozione con i social media dei fornitori
• Studio del budget di un evento:
   ◦ elementi base del budget di un matrimonio
   ◦ personalizzazione di un budget per la coppia
   ◦ creazione di un budget ipotetico di esempio per una coppia
   ◦ peso economico di ogni voce di budget e giusto rapporto per i vostri clienti
   ◦ essere un buon consigliere sul budget per gli sposi

Include:
  • Certificato di partecipazione al corso
  • Dispense riepilogative degli argomenti trattati
  • Cd contenente : fac-simile fattura+ fac-simile lettera di incarico e piano budget
  • 1 ora di Skype di assistenza post-corso


13 aprile  inizio ore 10 fine ore 18,(un ora di pausa pranzo)

Tempistiche organizzative di un matrimonio:

  • Calendario di scadenza per una perfetta organizzazione dell'evento per la wp
  • Tempistiche per i rapporti con i fornitori


• Studio approfondito dell'organizzazione di un matrimonio:
   ◦ ricerca location: selezione delle giuste locations, modalità di presentazione ai clienti con
     schede location dettagliate, gestione della visita e nozioni basilari su “cosa sapere e
     chiedere ad una location durante una visita”
   ◦ ricerca catering e gestione “food” : ricerca e studio della migliore soluzione per il
     ricevimento dei vostri clienti, selezione catering e requisiti fondamentali sul loro
     servizio, incontro con catering e coppia. Selezione migliore tipologia di servizio tra
     placè, buffet, apericena ecc.
   ◦ selezione e ricerca abito da sposa : individuazione del miglior canale di ricerca (se
     atelier, centri di rivendita, sarta o altro) , aiuto in selezione del giusto modello per la
     proprio sposa e stile di matrimonio , supporto psicologico alla sposa per la prova,
     suggerimenti per “una perfetta sessione di prova abito” e il giusto indizio per l'abito
     perfetto.
   ◦ ricerca fotografo ed eventuale operatore video: selezione e requisiti minimi per la giusta
     selezione del fotografo, tipologia di servizi offerti e contrattualistica
   ◦ ricerca fioristi e studio allestimento: differenza tra wedding planner e wedding designer,
     ricerca e fidelizzazione con fioristi e metodologia di lavoro con loro.
     Studio di allestimento insieme a fiorista o singolarmente, modalità di studio
     allestimento, creazione di visuals e di disegni per i clienti.
    Nozioni base di allestimento ed elementi di allestimento come arredi, luci e altro
   ◦ Ricerca musicisti, make up artist , parrucchieri e altri fornitori


Include:
  • Certificato di partecipazione al corso
  • Dispense riepilogative degli argomenti trattati con i seguenti allegati : “Piano budget” + “Scheda scelta location” + “Scheda tecnica location” + “Flower planner”
  • 2 ora di Skype di assistenza post-corso





14 aprile inizio ore 10 fine ore 18, (un ora di pausa pranzo)



• Gestione primo incontro con coppia: cosa dire, cosa chiedere per un perfetto incontro
     ◦ Tecniche vincenti per gestire il primo incontro con la coppia, perchè è da un incontro perfetto
     e gestito bene che scaturiscono le conferme. Studieremo insieme cosa e come chiedere alla coppia per
     creare un budget ipotetico e per entrare in   sintonia con i due sposi.
     ◦Come capire da quello che gli sposi dicono, ma soprattutto da quello che non dicono, cosa stanno
     cercando, di cosa hanno bisogno e quale servizio proporre loro.

• Gestione e coordinamento del giorno matrimonio: cosa realmente fa e cosa non fa una wedding coordinator il giorno del matrimonio
     ◦Gestione e coordinamento del giorno matrimonio: cosa realmente fa e cosa non fa una wedding
     coordinator il giorno del matrimonio. Perchè il lavoro di coordinatore è completamente diverso da quello
     di organizzatore ed è , il wedding coordination, un servizio che un professionista può vendere anche in
     modo distinto dal wedding planning, ma per far questo vanno approfonditi i vari compiti e obblighi di una
     brava coordinatrice

• Cosa vuol dire essere un bravo wedding planner



Include:
  • Certificato di partecipazione al corso
  • Dispense riepilogative degli argomenti trattati con i seguenti allegati : fac-simile contratto , fac-simile lettera di incarico
  • 2 ora di Skype di assistenza post-corso





685€ il corso completo, 
240€ il singolo modulo. 

I costi indicati comprendono, oltre agli extra già specificati, il pranzo, e il trasferimento giornaliero alla location. 

C'è la possibilità inoltre, per chi viene da fuori, di pernottare in alberghi convenzionati a tariffe agevolate.


giovedì 7 marzo 2013

Parole di nozze..

"C'era una volta una bambina che amava scrivere, sognava dame e castelli, principi e principesse e, in un quaderno rosa, appuntava le sue emozioni, i suoi desideri, i suoi pensieri... "


 


Questa è la intro della presentazione di Laura Morelli, una bella ragazza bionda con due occhi grandi e un sorriso coinvolgente. E' nativa di Arezzo, ma adesso vive nella bellissima Castagneto Carducci per scelta d'amore..

La prima volta che l'ho incontrata è stato circa 4 anni fa per un progetto editoriale.
Poi ci siamo perse di vista, per ritrovarci, per caso, su facebook.
Mi aveva incuriosita infatti questa Laura Parole di Nozze.. Dice di cucire racconti su misura delle coppie, ma anche di bambini, cresimandi, o chiunque lo chieda (ehm ehm, cosa scriveresti di me?! :-) )
Così ho sbirciato fra i suoi lavori, il suo sito, e mi hanno colpito i commenti dei protagonisti dei suoi racconti, e più ancora quello di una madre che ha scritto che leggendo il raccontino si è emozionata vedendo fra le righe il suo bambino e percependo l'emozione e la passione che Laura ci aveva messo.

Così voglio dedicarle questo mio piccolo spazio, lasciandovi leggere la sua presentazione, e mostrandovi qualcuna delle sue creazioni.



Laura descrive la sua attività come una passione, una specie di dedizione, la definisce infatti "grande amore per la scrittura creativa, un amore di pancia, di quelli veri e autentici, una vera passione di quelle che non si possono accantonare per nulla al mondo, perché ti viene naturale prendere quella penna in mano e scrivere, scrivere, scrivere..."

Naturalmente laureata in lettere moderne, nel luglio 2008 con una bellissima tesi sulla vita della poetessa Saffo di Lesbo. 





Tutto questo è nato dalla voglia di avere qualcosa di suo, qualcosa che portasse il suo nome e che la raccontasse.
Così da un Master in Comunicazione d’Impresa all’Università di Siena e spronata dai compagni decide di dedicarsi alla scrittura di testi per matrimoni e in particolar modo di romanzi personalizzati. 
La mamma ha completato l'opera suggerendole il nome, ecco che è nata Parole di Nozze, un'officina di scrittura e di grafica per matrimoni.





 Ma siete curiosi di sapere cosa offre nello specifico? Questo lo facciamo dire a lei, con parole sue:

"Intanto due tipi di romanzo personalizzato… Il primo, quello che io chiamo “Come una favola…” racconta la storia d’amore della coppia, i sogni e i desideri e, una volta confezionato, può essere anche regalato come bomboniera, mentre il secondo “Il romanzo delle nozze”, racconta la giornata del matrimonio, le emozioni, i gesti, gli sguardi, i sorrisi che noi riusciamo a cogliere partecipando direttamente all’evento in due persone. Anche questo tipo di romanzo, una volta stampato, può essere confezionato e regalato, oppure può rimanere alla coppia come ricordo insieme all’album fotografico.

Ma i miei servizi non finiscono qui, perché quello che amo è personalizzare l’evento e renderlo come gli sposi lo hanno sempre desiderato. Così creo partecipazioni personalizzate nella grafica, nello stile, nei testi interni, e coordinati di ogni genere, dal libretto messa, al menù, al tableau, fino a etichette personalizzate da utilizzare per personalizzare ogni dettaglio. E per completare la personalizzazione mi occupo anche di bomboniere (mai banali, mai classiche, ma sempre particolarissime) e di confettate!
E ricordate che non  lavoro solo per matrimoni, ma posso occuparmi anche di battesimi, lauree, comunioni, anniversari, compleanni, scrivendo romanzi personalizzati sui festeggiati, o creando coordinati stampati e non davvero divertenti, come bandierine per buffet, inviti, degustazioni di caramelle e tanti e tanti dettagli originalissimi."


Ah Laura, non scherzavo! Mi aspetto un raccontino su di me!!!!! ;-)

domenica 3 marzo 2013

stili del matrimonio


Quando si comincia a organizzare il proprio matrimonio si deve decidere anche che tema seguire..
ma quanti stili fra cui scegliere!! vero??
che si intende per country chic, retrò, shabby chic, american vintage, urban mood, provenzale, tiffany... ?

Vediamo di fare un viaggio in questi stili..

Partiamo dallo stile retrò:


immagine www.kellimurray.com

Per avere una cerimonia in perfetto stile retrò è importante la cura dei dettagli:
la sposa in stile retrò ha un acconciatura morbida e indossa un copricapo tipico dell’epoca come un'elegante veletta in pizzo, una fascia di seta impreziosita da una spilla di zirconi o un cerchietto di piume.








Lo sposo dovrebbe indossare uno smoking dal collo di raso lucido e papillon nero.

the-great-gatsby



Per gli addobbi floreali non possono mancare le gardenie bianche, impreziosite da pizzi e nastrini.
matrimonio.pourfemme.it


Naturalmente l'auto sarà d'epoca

immagine presa da ebay, per info sul noleggio al nord italia old_cars@hotmail.it

e la location per il ricevimento potrebbe essere una villa padronale all'interno di una tenuta (oggi ce ne sono molte, specialmente nella nostra zona, di tenute riadattate a location per eventi e cerimonie).



Le partecipazioni, le bomboniere, la torta e l'allestimento generale manterranno il filo conduttore, adottando i materiali base e accostandosi ai colori scelti









Se volete ottenere un atmosfera davvero magica, e un evento unico nel suo stile, sottolineate bene nell'invito che il matrimonio è in stile retrò! Proponete di usare magari anche solo un accessorio in tema.. e via col Jazz e il Charleston

american jazz band

sorrentosposi.it
yolan-cris-collezione-abiti-da-sposa-vintage immagine tratta da pizzoecrinoline.blogspot.it

victor babintsev


martedì 11 dicembre 2012

Progetto Africa.. Terre nel Cuore


Ho conosciuto Daniele e il suo progetto nel 2010, in occasione della mia partecipazione alle fiera sposi di Grosseto... Volevo proporre alle mie coppie delle bomboniere alternative.. Solidali. Ed ecco Terre nel Cuore..
Avevo iniziato a seguire i progetti di terre nel cuore su Facebook, per poi rendermi conto di aver trovato un amico oltre che una valida associazione.. 
Vi presento Daniele, presidente di Terre nel Cuore, associazione che si occupa di progetti in Africa, attraverso domande e risposte tra me e lui.













Cominciamo con il parlare un po' di te.
Chi è Daniele, cosa fai nella vita , quanti anni hai, la famiglia, quali sono le tue passioni..

"Ho sempre pensato, anche prima dell’esperienza di Terre nel Cuore che i sogni fossero qualcosa di più del semplice ricordarli al mattino o di una speranza di qualcosa di meglio per il futuro; credo che ogni vita sia un’occasione, una possibilità, che si può vivere e sfruttare in tanti modi. Sono queste due le riflessioni che riassumono un poco chi sono, sempre che si possa riassumere davvero una persona e in particolar modo un essere indefinito come il sottoscritto. Da queste riflessioni sono stato spinto, nato a Torino 35 anni fa, ma vissuto a Roma praticamente da sempre, figlio unico desideroso di avere fratelli e sorelle, quel sogno non l’ho mai realizzato. Però ci sono cose che non possiamo controllare e invece le mie scelte di vita, dipendevano e dipendono solo da me. Per questa ragione ho cercato di far diventare le mie passioni, le mie esperienze un lavoro. Adoro viaggiare, non per andare, ma per scoprire. Non per vedere, ma per assorbire. Mi piace consocere la gente, le sue facce, i suoi colori, tutti! Quelli più belli e quelli più duri, difficili, strani. Mi piace leggere e scrivere, adoro la vita in tutte le sue forme, anche se spesso mi ci scontro per il mio animo selvaggio e ribelle, ma forse se non fossi stato così non sarebbe stato possibile nulla di ciò che ho vissuto."
 
Quali studi hai intrapreso e quali esperienze lavorative hai avuto?

"Diciamo che ho scelto il lavoro allo studio, arrivato ad un certo punto della mia vita. E ne vado molto fiero, non perché lo studio non vada bene per qualche ragione, ma semplicemente perché mi sono convinto che lo studio a senso in base a cosa uno desidera fare nella vita. Almeno o studio inteso come Università. Dopo il Liceo Classico ho deciso di iniziare Giurisprudenza, ma con scarsa convinzione ed infatti dopo due anni ho lasciato il mondo dell’Università ed ho iniziato a lavorare, un po’ per sete di libertà ed indipendenza, un po’ perché ciò che sognavo di fare non richiedeva esperienze e competenze teoriche, ma molta, moltissima pratica. Questo intendo quando dico che lo studio non sempre è indispensabile. Ci sono mestieri ed attività più tecnici, in cui è necessario acquisire un bagaglio di competenze teoriche, per poi praticarle. Altri settori in cui la pratica, si affianca ad una teoria che si può approfondire passo passo, dalla lettura, dallo studio di ciò che serve al momento.
Il sogno di creare una realtà come Terre nel Cuore però non era immediatamente realizzabile, per una questione di fondi e di esperienza, così ho iniziato a lavorare, facendo ciò che capitava, il magazziniere, nel settore della distribuzione pubblicitaria, come animatore in alcuni locali di Roma e così via. Poi un giorno l’occasione di lavorare per una grande società di informatica, esperienza che portandomi a gestire diverse filiali nell’ambito commerciale, mi ha dato esperienze gestionali, capacità organizzative e aperto la mente. Ho fatto gavetta e sono cresciuto in fretta, mettendo da parte un po’ di soldi. Da qui poi è un pezzo di storia di Terre nel Cuore!"
 
Come ti sei avvicinato a questa attività?
 
"Avvicinato non è la parola giusta! Diciamo che mi sono lanciato in questa attività. Sarà stata la follia dei vent’anni o la voglia di realizzare un sogno e così ho lasciato il mio lavoro a tempo indeterminato, le comodità di una vita tranquilla, anche se impegnativa lavorativamente e ho deciso di inseguire il sogno, di sfidare un mondo in cui mi riconoscevo poco, lavoro, casa, famiglia. La famiglia c’è stata e ci sarà, ma si può vivere in tanti modi e portarla avanti, il lavoro l’ho trasformato nella realizzazione di un’idea e la casa, beh la casa è diventata un po’ più ampia, qui e là. Africa ed Europa. Ho sempre viaggiato, fin da ragazzo zaino in spalla in Asia, centro America. Africa..poi ho deciso che avrei viaggiato per sempre e non solo per piacere personale, ma per lavoro appunto, magari cercando di fare qualcosa che facesse anche del bene, che unisse il lavoro al sociale."
 
Possiamo definirlo uno stile di vita?
 
"Per molti questo mestiere è solo un mestiere, oppure peggio un modo per sentirsi a posto con se stessi. Per me è stata la naturale prosecuzione di ciò che sono sempre stato. Vita e Terre nel Cuore sono la stessa medaglia con facce sovrapposte, comunque la giri. Io vivo per Terre nel Cuore, è il mio mondo, mi rende felice e mi da soddisfazione, sempre. anche quando vedo tanta indifferenza delle persone, la diffidenza che è solo una scusa per “non fare”, senza informarsi, valutare, conoscere. Terre nel Cuore mi lascia spazio per me stesso, perché in fondo mi rende più libero, più sereno, più in grado di organizzare il mio tempo e le mie giornate. Il lavoro è cresciuto tantissimo dal 2005 (anno di nascita di Terre nel Cuore) ad oggi, ma lo vivo con sempre maggiore entusiasmo. Non potrebbe essere diversamente, è ciò che sono. Molti pensano che viaggiare, vedere tanti posti, trovarsi un po’ qui e un po’ là, sia una “bella vita”, le classiche frasi “lo farei anche gratis”, però spesso sono le stesse persone che non sono in grado di stare più di qualche giorno lontani dal compagno/a o dai genitori. Questo lavoro, questa vita non è mare e sole, anche. Non è solo bimbi sorridenti ed emozioni fortissime, anche. Non è solo natura e libertà, anche. Questa vita è trovarsi anche immersi nella paura in luoghi per nulla tranquilli, è lavorare con persone che non sempre comprendono ciò che fai e magari quando provi ad aiutarle, loro cercano di fregarti, questo lavoro è anche luoghi sporchi, è vedere il dolore e la sofferenza, portarsela dietro ogni giorno, nei ricordi, nell’attesa del prossimo viaggio. Questa vita è tante cose, come in tutto ciò che si fa c’è una bilancia, si pesa il buono ed il meno buono ed ognuno trae le sue conclusioni. La mia è che non potrei mai smettere. Non saprei come altro vivere."
 
Descrivici il tuo progetto.
 
"Terre nel Cuore nasce dalla convinzione di voler cambiare un po’ le regole e le convenzioni dell’associazionismo vecchio stile. Innanzi tutto troppo spesso dietro le associazioni c’è una sorta di timore a lavorare in modo organizzato ed aziendale; io credo invece che la gestione di un’associazione come un’azienda, dandosi un’organizzazione, cercando di fare un piano di crescita, lavorando attraverso il marketing a basso costo, cercando di unire gli scopi sociali, alla crescita economica sia l’unica strada per vivere e sopravvivere, specialmente in questo contesto socio-politico del paese in cui viviamo! Oggi i fondi nazionali sono sempre minori, tagli a tutte le attività nell’ambito sociale e del terzo settore e allora perché non auto-procurarsi i fondi per lo sviluppo? Ecco perché noi vendiamo prodotti, viaggi, proponiamo corsi di formazione e seminari, organizziamo il volontariato in Italia ed all’Estero.
Il secondo aspetto è poi quello di dare lavoro. Troppo spesso la beneficenza l’ho vista finire in tasche già troppo ricche, troppo spesso i soldi sono stati mal usati o sprecati ed alla fine volano leggeri nell’aria fino a far perdere le proprie tracce. Terre nel Cuore attraverso il lavoro invece cerca di pagare beni e servizi a chi ha bisogno di lavorare e quindi genera uno sviluppo costante e continuo. Permette di far conoscere diffondere le abilità ed i talenti dei soggetti a  cui si rivolge. Attraverso i viaggi in Africa diamo lavoro a guide, driver, alberghi e strutture locali di lusso o molto semplici (in base alle richieste dei clienti), portiamo beni quali vestiti, cibo, medicinali, noi direttamente o anche i nostri viaggiatori, che magari passano per le zone dei nostri progetti. Attraverso la vendita dell’artigianato, delle bomboniere, dei prodotti etnici e solidali, finanziamo comunità di produttori, facciamo crescere risorse locali che rendiamo responsabili di lavori e di altre persone, cerchiamo di mettere in moto un mecanismo. Gli unici soggetti ovviamente su cui non operiamo nell’ambito del lavoro, sono i bambini. Ma anche in quest’ambito ci muoviamo non attraverso l’invio di soldi o le tanto discusse adozioni a distanza (su cui c’è spesso poca chiarezza e trasparenza), ma forniamo beni necessari, costruiamo strutture, miglioriamo le condizioni di vita, finanziamo lo studio e la crescita culturale e professionale dei ragazzi. Ci sarebbe tanto altro da dire, ma in sintesi ciò che il nostro progetto persegue è la trasparenza, lo sviluppo auto-generato in cui noi siamo tramite e non gestori del processo, la chiarezza verso clienti e fornitori, la realizzazione di piccole cose magari, ma concrete ed immediate."
 
 
Quali difficoltà incontri spesso?
 
"Non nascondo che ci sono difficoltà e di varia natura. Intanto l’epoca in cui viviamo è segnata da un forte egoismo ed individualismo, ma devo ammettere che questo pensiero spesso si scontra con persone, coppie, gruppi che provano in tutti i modi a farmi cambiare idea. Spesso le persone preferiscono non vedere, non leggere, non sentire. La solidarietà non so a che posto sia per l’uomo oggi, non tra i primi certamente. Noi però attraverso la vendita di prodotti, viaggi e servizi, non solo riusciamo ad andare avanti, ma cresciamo. Noi non chiediamo soldi fine a se stessi, ma proponiamo qualcosa per chiederli. Un’altra grossa difficoltà è la diffidenza delle persone verso il sociale. Devo ammettere che non è affatto immotivata e per questo dicevo prima che ci vuole chiarezza e trasparenza. Quante volte h sentito persone deluse perché pensavano che i loro 100 € all’anno, andassero per intero ai bambini. Non è così. Non può essere così, ma spiegarlo aiuterebbe a capire e condividerne le ragioni. Una donazione deve alimentare sia la struttura che la veicola, che i beneficiari del progetto. Non c’è nulla di male, specialmente se la struttura lo fa come lavoro, tutti i giorni, non occasionalmente nel mercatino della domenica. La diffidenza però noi la superiamo piuttosto agevolmente, pubblicando sia sul sito che su facebook e gli altri canali di comunicazione, foto, video, ci mettiamo la faccia direttamente, raccontiamo e spieghiamo bene cosa facciamo; lo stesso vendere certi prodotti che sono evidentemente fatti a mano da popoli locali, ci aiuta molto in questo. Troppo spesso si legge “prodotto solidale” e magari potrebbe essere fatto in Cina o a Milano! Infine ci sono le difficoltà sul posto, in Africa. L’africa è una terra splendida, ma difficile; mentalità, tempi diversi, povertà che porta all’arrangiarsi, sofferenza. Però siamo lì per affrontarle queste difficoltà, superarle e combatterle. Io ci credo. Un’ultimissima nota sul nostro paese. Un paese che non crede nel sociale è un paese senza futuro, questa è un’altra difficoltà. È uno stato cieco, che non capisce come il delegare ad alcune realtà certe attività nel terzo settore, significhi risparmiare soldi e investimenti. Basterebbe dare un poco di respiro e far lavorare serenamente gli operatori di questo settore!"
 
Perchè scegliere di sostenere terre nel cuore?
 
"Penso che sostenere Terre nel Cuore sia la voglia di fare qualcosa di concreto ed immediatamente misurabile, che sia l’acquisto di un prodotto, un viaggio in Africa o la partecipazione ad un corso o ad un seminario. Sostenerci significa non regalare niente, ma far guadagnare attraverso un meccanismo diverso dalla beneficenza. Sostenerci è creare sviluppo, magari portandosi a casa un’esperienza indimenticabile, una bomboniera diversa, un prodotto particolare.
E poi noi siamo qui, concreti, presenti, con le nostre facce, si può venire a trovarci in sede quando si vuole, parlare con noi, confrontarsi, discutere, vedere e toccare con mano. Nessun filtro, nessuna barriera."
 
Un momento particolare che ricordi della tua esperienza?
 
"Anni di viaggi, facce vissute, lette, assorbite. Paure grandi e gioie infinite, difficoltà che ti facevano pensare di lasciar perdere e soddisfazioni randi che ti spingevano a continuare. E’ davvero difficile pensare ad un momento particolare, ce ne sarebbero molti. Però uno posso citarlo, ad esempio, per sintetizzare un po’ chi siamo e cosa facciamo. Il momento in realtà è una serie di momenti, sono sguardi. Gli sguardi degli altri occidentali che sono nei paesi in cui operiamo e ci guardano a volte con imbarazzo, perché loro sono lì a succhiare il sangue di questi popoli, altre volte con ammirazione. E poi di contro gli sguardi della gente del posto, inizialmente quel mezzo sorriso che significa “eccone un altro”, ma che poi cambia e si trasforma in un sorriso aperto che significa “c’è una speranza”. Quando mi sono sentito invitato ad essere membro effettivo di certe comunità del posto, ho capito che non andavo in Africa, ma la portavo dentro di me, stavo in qualche modo diventando l’Africa."
 
hai una fidanzata? come gestisci i viaggi e la famiglia?
 
"La mia vita privata è stata molto complessa, non solo per questo lavoro, ma per il mio carattere forte e selvatico. Ho sofferto ed ho avuto gioie, ma nonostante lo possa fare in modo diverso, penso di dare alla mia famiglia, al mio intorno. Ci si deve solo preparare che magari alcuni momenti tradizionali”, con Terre nel Cuore lo sono meno o lo sono in modo diverso. Spesso viaggio e anche quando lavoro qui gli orari sono tutt’altro che fissi, però tutto il tempo che ho lo dedico alle persone che amo, prima di tutto la mia compagna e la mia famiglia!"
 
Qual'è il tuo desiderio per il futuro?
 
"Il mio sogno più grande, sarebbe quello di lasciare le cose un po’ meglio di come le ho trovate. In tutti gli ambiti, Terre nel Cuore, la mia vita, il mondo che vivo. Sarei felice di sapere che ho lasciato una traccia, non per mia gloria personale, che lascia il tempo che trova, ma come stimolo ed esempio per altri, che magari possono dare il loro contributo, vedendo che con l’impegno e la voglia di fare, tutto può cambiare. L’impossibile non esiste."
 
 
 
Che dire di più?? continuate a seguire Terre nel Cuore su facebook e sul sito www.terrenelcuore.it
Oltre a visionare tutti i progetti, potrete scoprire anche tutti gli oggetti artigianali..
 


















 
PER DESTINARE A TERRE NEL CUORE IL 5 X 1000 E' SUFFICENTE UTILIZZARE I SEGUENTI RIFERIMENTI:
TERRE NEL CUORE ONLUS  -  C.F.96058260181