venerdì 23 maggio 2014

Feste di Sant'Erasmo a Porto Ercole e Porto Ercole in love


venerdì 9 maggio 2014

Corteo nuziale. Ingresso e Uscita alla cerimonia

Corteo nuziale: dilemma.. come si entra? chi entra per primo?

Spesso mi viene fatta questa domanda, specialmente in presenza di damigelle e testimoni numerosi..
Sappiate che le modalità di ingresso sono molteplici, dipende da molti fattori: dal luogo, dal tipo di rito, dal tono della cerimonia, dall'appartenenza religiosa..
Oggi vi illustrerò i più diffusi, rimandando le curiosità ad un altro post.. 
E' chiaro che, specialmente se si hanno molti ospiti, serve qualcuno che coordini e dia un po' di disciplina a parenti e amici, e dia indicazioni ai membri principali del corteo nuziale, altrimenti l’emozione e l’effetto sorpresa all’arrivo della sposa rischiano di svanire tra ospiti sparpagliati alla rinfusa, che non sanno quando entrare o dove sedersi. Per cui l’organizzazione del corteo nuziale è una buona prassi da adottare.

Corteo anglosassone
Lo sposo arriva prima della sposa e fa il suo ingresso in chiesa o in municipio accompagnato dalla madre o da una parente anziana, tenendosi alla sua destra. Quindi, entrambi attendono all’altare la sposa, che fa il suo ingresso al braccio del padre (alla sua destra), preceduta dai paggetti e seguita dalle damigelle.
Entrata in coppia
Nel nuovo rito del matrimonio cattolico è prevista una diversa entrata in chiesa, adottata da molte parrocchie: lo sposo aspetta la sposa sulla porta della chiesa, le offre il bouquet e insieme, da soli, si incamminino verso l'altare dove li attendono il sacerdote e i testimoni. In alcuni casi può essere il sacerdote ad attendere gli sposi sulla porta e ad accompagnarli all’altare, precedendoli a mo’ di guida.

Corteo solenne classico
Usato solo nelle cerimonie più formali, e dunque molto più raro. La sposa e il padre entrano per primi, seguiti, nell’ordine, da un paggetto e una damigella, dallo sposo con la madre, dalla madre della sposa con il padre dello sposo, dai testimoni. Gli uomini sono sempre alla destra delle donne.

Le alternative per paggetti e damigelle
Accanto a genitori e testimoni, sono gli unici altri attori della cerimonia, ma la loro presenza è decisamente variabile. C’è chi opta per i soli paggetti, chi per paggetti e damigelle bambini, chi ancora per paggetti e damigelle adulte. Generalmente i paggetti precedono la sposa, mentre le damigelle (di ogni età e inclusa quella d’onore) la seguono. Se però la sposa ha scelto solo un paggetto e una damigella tra i piccoli di casa, entreranno insieme, ordinatamente (e teneramente) davanti a lei.

I posti a sedere
La regola da non dimenticare è: parenti della sposa dal lato della sposa (sinistra), parenti dello sposo dal lato dello sposo (destra). La prima fila è sempre riservata a genitori e fratelli, la seconda a nonni e zii con paggetti e damigelle, la terza agli ospiti più vicini alle famiglie degli sposi. Seguono tutti gli altri invitati.

ma vediamo altre soluzioni..

Ma la madre della sposa e il padre dello sposo??
Loro occupano un posto importante nel corteo, perchè sono i primi ad entrare.
Sfileranno a braccetto fino all’altare, dove aspetteranno in piedi, oppure si siederanno ai loro posti rispettivi.
Adesso entra la madre dello sposo con suo figlio.
Arrivati all’altare lo sposo si posizionerà a sinistra con sua madre a destra.
Entreranno poi i testimoni, che, nel caso ci siano le damigelle d’onore, si posizioneranno vicino allo sposo, mentre le damigelle d’onore si posizioneranno dal lato della sposa.
Se ci sono anche i paggetti, entreranno dopo testimoni e damigelle e prima della sposa.
Ecco la sposa, accompagnata dal padre o dal padrino, fermi in fondo alla navata, e dal brano musicale che inizierà a suonare quando tutto il corteo avrà fatto il suo ingresso e preso posto. 
All’altare la sposa si posizionerà a sinistra, fra lo sposo e le damigelle d’onore. Il padre della sposa offrirà il proprio braccio alla madre della sposa e accompagnerà quest’ultima al suo posto, prima di dirigersi al posto a lui assegnato.
Adesso la cerimonia potrà iniziare!


C'è un'altra formula dove le damigelle secondo la tradizione americana fanno l’ingresso come segue: Se sono meno di tre, aprono il corteo ed entrano in fila una per una, 
se sono in numero pari entrano a coppie; 
se dispari, una da sola apre il corteo e le altre la seguono in coppia, possono anche fare coppia con i cavalieri d’onore (bridesman) entrando prima dalla sposa. 







  
Ecco un’altro corteo nuziale cattolico allo stile americano:
Sacerdote, sposo e Testimone (Best man)  attendono sull'altare.
Entrano per primi i cavalieri d'onore e le damigelle, separati come in foto, o in coppia (mantenendo distanza dalla sposa), poi la testimone o madrina d'onore della sposa, dopo il paggetto con gli anelli seguito dalla damigella dei fiori, ultimi la sposa e suo padre.

 

La sposa deve camminare lentamente, spalle dritte e bouquet tenuto con la mano sinistra più o meno all’altezza del fianco.  Sguardo in avanti senza vedere nessuno, solo lo sposo (meglio fare una prova giorni prima). Una variazione che riguarda la sposa accompagnata dal padre, invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare con la sposa che regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà in ogni modo coordinato e a tempo.

Arrivati all'altare, il padre affida la figlia allo sposo, stringendogli la mano e sedendosi al primo banco sulla sinistra. La sposa rimane alla sinistra dello sposo.
Una volta "sposati" lo sposo solleva il velo della sposa (se applicabile), e dà un bacio. L'atto si conclude con la firma degli sposi, padrini o testimoni. Il sacerdote deve consegnare la certificazione ecclesiastica per la sua iscrizione nel Registro Civile ed intraprendere le opportune azioni legali. (Leggere: Requisiti per il Matrimonio Religioso).
- See more at: http://matrimonioeuntoccodiclasse.blogspot.it/2012/03/protocollo-ed-etichetta-del-matrimonio.html#sthash.CXGMSZJd.dpuf


La sposa deve camminare lentamente, spalle dritte e bouquet tenuto con la mano sinistra più o meno all’altezza del fianco.  Sguardo in avanti senza guardare nessuno, solo lo sposo (meglio fare una prova giorni prima).
Una variazione che riguarda la sposa accompagnata dal padre, invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare con la sposa che regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà in ogni modo coordinato e a tempo.

Arrivati all'altare, il padre affida la figlia allo sposo, stringendogli la mano e sedendosi al primo banco sulla sinistra. 
La sposa rimane alla sinistra dello sposo.
Una volta "sposati" lo sposo solleva il velo della sposa (se applicabile), e dà un bacio. L'atto si conclude con la firma degli sposi, padrini o testimoni. 
Il sacerdote deve consegnare la certificazione ecclesiastica per la sua iscrizione nel Registro Civile ed intraprendere le opportune azioni legali.
C'è un'altra formula dove le damigelle secondo la tradizione americana fanno l’ingresso come segue: Si sono meno di tre, aprono il corteo ed entrano in fila una per una, se sono in numero pari entrano a coppie; se dispari, una da sola apre il corteo e le altre la seguono in coppia, possono anche fare coppia con i cavalieri d’onore (Bridesman) entrando prima dalla sposa.

Ci sono però altre soluzioni legate anche a tradizioni locali. Lo sposo per esempio aspetta la sposa sulla porta della chiesa dove le consegna il bouquet e la accompagna all’altare. Un'altra variazione: il sacerdote può aprire la processione o aspettare tutti all’altare.
- See more at: http://matrimonioeuntoccodiclasse.blogspot.it/2012/03/protocollo-ed-etichetta-del-matrimonio.html#sthash.CXGMSZJd.dpuf


Corteo d’uscita classico
Anche il “post” richiede le stesse attenzioni del “pre”. Secondo il galateo più tradizionale, gli sposi escono per primi, seguiti da paggetti e damigelle, dal padre della sposa con la madre dello sposo, dal padre dello sposo con la madre della sposa e infine dai testimoni. Tutti gli altri invitati saranno già riuniti ordinatamente all’esterno per il rituale lancio del riso e le felicitazioni.

 

Corteo d’uscita informale
È il più diffuso, dettato dalla necessità di lasciare agli sposi e ai testimoni il tempo di firmare ed espletare le formalità burocratiche. In questo caso, aprono il corteo di uscita i genitori degli sposi seguiti da parenti e amici. Terminate le formalità giungeranno i testimoni e poco dopo gli sposi, lei a destra e lui a sinistra, per essere sommersi da una pioggia di riso e felicità, da baci e abbracci, da commozione e sorrisi.




Fonti e immagini
matrimonioeuntoccodiclasse.blogspot.it
matrimonio.it
matrimonio.com





Ad esempio, ecco un’altro corteo nuziale cattolico allo stile americamo: Sacerdote, sposo e Testimone(Groomsman/Best man attendono sull'altare. Entrano per primi i cavalieri d'onore e le damigelle, separati come mostra la figura, o in coppia (mantenendo distanza dalla sposa), poi la testimone o madrina d'onore della sposa, dopo il paggetto con gli anelli seguito dalla damigella dei fiori, ultimi la sposa e suo padre.

La sposa deve camminare lentamente, spalle dritte e bouquet tenuto con la mano sinistra più o meno all’altezza del fianco.  Sguardo in avanti senza vedere nessuno, solo lo sposo (meglio fare una prova giorni prima). Una variazione che riguarda la sposa accompagnata dal padre, invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare con la sposa che regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà in ogni modo coordinato e a tempo.

Arrivati all'altare, il padre affida la figlia allo sposo, stringendogli la mano e sedendosi al primo banco sulla sinistra. La sposa rimane alla sinistra dello sposo.
Una volta "sposati" lo sposo solleva il velo della sposa (se applicabile), e dà un bacio. L'atto si conclude con la firma degli sposi, padrini o testimoni. Il sacerdote deve consegnare la certificazione ecclesiastica per la sua iscrizione nel Registro Civile ed intraprendere le opportune azioni legali. (Leggere: Requisiti per il Matrimonio Religioso).
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Ad esempio, ecco un’altro corteo nuziale cattolico allo stile americamo: Sacerdote, sposo e Testimone(Groomsman/Best man attendono sull'altare. Entrano per primi i cavalieri d'onore e le damigelle, separati come mostra la figura, o in coppia (mantenendo distanza dalla sposa), poi la testimone o madrina d'onore della sposa, dopo il paggetto con gli anelli seguito dalla damigella dei fiori, ultimi la sposa e suo padre.

La sposa deve camminare lentamente, spalle dritte e bouquet tenuto con la mano sinistra più o meno all’altezza del fianco.  Sguardo in avanti senza vedere nessuno, solo lo sposo (meglio fare una prova giorni prima). Una variazione che riguarda la sposa accompagnata dal padre, invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare con la sposa che regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà in ogni modo coordinato e a tempo.

Arrivati all'altare, il padre affida la figlia allo sposo, stringendogli la mano e sedendosi al primo banco sulla sinistra. La sposa rimane alla sinistra dello sposo.
Una volta "sposati" lo sposo solleva il velo della sposa (se applicabile), e dà un bacio. L'atto si conclude con la firma degli sposi, padrini o testimoni. Il sacerdote deve consegnare la certificazione ecclesiastica per la sua iscrizione nel Registro Civile ed intraprendere le opportune azioni legali. (Leggere: Requisiti per il Matrimonio Religioso).
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giovedì 24 aprile 2014

comunione o separazione dei beni nel matrimonio?

Al di là della morale e del significato religioso del sacramento del matrimonio, c'è anche la parte giuridica e economica di cui spesso non se ne conoscono i significati..

immagine www.fotografamatrimoni.it 


Gli stranieri che si rivoglono a me per il loro matrimonio infatti spesso non conoscono il significato di regime di comunione o separazione dei beni.. In alcuni paesi esteri infatti non esiste tale regime, ma esiste un moooolto più formale (e freddo magari) contratto prematrimoniale.

Vediamo se riusco a spiegare in parole giuste e non troppo lunghe il nostro sistema..

come dicevamo il matrimonio comporta delle conseguenze importanti sul piano patrimoniale, e c'è una legge, la 151 del 19 maggio 1975, che stabilisce che automaticamente contraendo matrimonio si accede alla comunione dei beni.. ma che significa?

Con il regime patrimoniale in comunione dei beni, i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente nel corso del matrimonio, entrano automaticamente a far parte di un unico patrimonio comune a entrambi che ne sono proprietari al 50% indipendentemente dall'apporto reale di ognuno.
Fanno parte del patrimonio comune:
  • i risparmi di ciascun coniuge accantonati durante la vita matrimoniale
  • gli acquisti compiuti dai coniugi dopo il matrimonio
  • le aziende costituite dopo il matrimonio e gestite da tutti e due i coniugi
  • gli utili ed incrementi di azienda di proprietà di uno solo dei coniugi anteriormente al matrimonio, ma gestita da entrambi
    i debiti, sia quelli contratti congiuntamente dai coniugi che quelli separatamente
I coniugi in regime di comunione legale dei beni possono agire con poteri disgiunti per il compimento di atti di ordinaria amministrazione, per quelli di straordinaria amministrazione devono, invece, agire congiuntamente. In caso di disaccordo si ricorrere alla decisione di un giudice.
Sono esclusi dal patrimonio comune (art. 177 - 178 e 179 del Codice Civile):
i beni personali di ciascun coniuge
i beni di ciascuno esistenti prima del matrimonio
i beni che ciascuno ha ricevuto dopo il matrimonio, per donazione o successione
i beni ottenuti a titolo di risarcimento danni o di pensione di invalidità al lavoro
i beni ad uso strettamente personale o necessari all'esercizio di una professione
i beni acquistati vendendo o dando in cambio i beni personali purchè all'atto dell'acquisto venga specificato che non entrano nella comunione dei beni

E se si volesse scegliere la separazione dei beni?

Al momento del matrimonio, sia civile che religioso, gli sposi possono scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni. 
La scelta deve essere dichiarata, al termine della cerimonia, all’ufficiale di stato civile o al sacerdote, oppure può essere comunicata al momento della richiesta delle pubblicazioni di matrimonio.

Se gli sposi non dichiarano nulla viene considerata automaticamente la comunione dei beni.
in che consiste perciò la separazione dei beni?
Con la separazione dei beni gli sposi mantengono la titolarità esclusiva dei beni acquistati prima al matrimonio e di quelli avvenuti durante il matrimonio.
Al coniuge proprietario dei beni spettano, in via esclusiva, il godimento e l'amministrazione degli stessi che può essere anche assegnata all'altro coniuge tramite una procura.
Rispetto alle necessità del nucleo familiare, entrambi i coniugi sono obbligati a contribuire alle spese ognuno proporzionalmente alle sue possibilità.

Come si può sciogliere una comunione dei beni?
per morte di uno dei coniugi
per annullamento del matrimonio
per separazione personale
per divorzio
per accordo dei coniugi che decidono di cambiare regime
per fallimento di uno dei coniugi
per separazione giudiziale dei beni






martedì 25 marzo 2014

Nuova sede e nuovi progetti per Devi Solo Dire Si

Lo scorso 8 marzo abbiamo inaugurato la nuova sede di Devi Solo Dire Si!
Dopo anni passati a lavorare in casa ho deciso di realizzare un piccolo (grande) sogno nel cassetto e dedicare uno spazio alla mia attività..
così eccoci qua.. VIA SILVESTRO LEGA 16 a ORBETELLO SCALO

Di fatto il mio ufficio con la mostra permanente dei servizi che propongo oltre all'organizzazione:
catering, allestimento, banqueting, noleggio, rivenditore autorizzato di partecipazioni per qualsiasi tipo di evento e confetti.

Insieme a me condividono oltre a questa avventura anche le mura Marco e Stefania Arienti fotografi di professione che qui hanno creato la loro sala posa dedicata a shooting di moda, maternity, newborn e quant'altro vogliate!    

I nuovi progetti di Devi Solo Dire Si anche sono molti..

da Wedding in Maremma dedicato agli stranieri e ai non residenti che scelgono la Maremma come destination wedding.

a Maremma .. in Love serie di eventi progettati per mettere in risalto le nostre terre attraverso manifestazioni e sfilate di già spose..

fino ad arrivare a PASTICCIANDOanimazione dedicato al mondo dei più piccoli dove organizziamo le loro feste di compleanno portando anche l'animazione con palloncini, truccabimbi, bolle di sapone, giochi, musica e tanto altro..

Intanto qualche foto dell'inaugurazione!

Wedding e Lifestyle via Silvestro Lega 16, Orbetello Scalo

Rivenditore autorizzato partecipazioni INKARTA

allestimenti per ogni festa

PASTICCIANDOanimazione truccabimbi


  
DeviSoloDireSi è catering, banqueting, allestimento e noleggio



martedì 31 dicembre 2013

Tradizioni e usanze a capodanno

Eccoci all'ultimo giorno dell'anno!
Niente paura.. Non ci saranno liste di buoni propositi in questo post.
Voglio invece parlarvi delle tradizioni e delle usanze per il capodanno!
Stamani cercando sul web ho trovato un articolo davvero ben fatto su teverenotizie.com
Buona lettura!

Firenze foto touchflorence.com

In tutto il mondo si festeggia il Capodanno: per ogni Paese esistono diverse usanze, pagane o religiose, a cui occorre far fede per portare fortuna al nuovo anno che arriva. La mezzanotte segna un momento di passaggio che ricorda al mondo la fine di qualcosa e l'inizio di un nuovo percorso da fare. Tutti i simboli e le usanze di Capodanno hanno radici storiche molto antiche e radicate che spesso non sono conosciute. Perché ci si veste di rosso? Perché ci si bacia sotto il vischio? Perché porta bene mangiare le lenticchie o il melograno? Perché si sparano i botti? Perché si gettano le cose vecchie? Andiamo a scoprirlo...

IL CAPODANNO. Capodanno è il primo giorno dell'anno. Nel mondo moderno il Capodanno cade il 1º gennaio del calendario gregoriano in uso ai fini civili in tutto il globo. Nella larghissima maggioranza degli Stati è un giorno di festa. Il 1 gennaio cade anche la festa solenne dedicata alla Madre di Dio.

ORIGINI E STORIA DEL CAPODANNO. Il Capodanno risale alla festa del dio romano Giano. Nel VII secolo i pagani delle Fiandre, seguaci dei druidi, avevano il costume di festeggiare il passaggio al nuovo anno. Per i Babilonesi il nuovo anno cominciava con la rinascita della Terra, cioè con la primavera. Ecco come si è arrivati a festeggiare il nuovo anno il 1 gennaio: fu Giulio Cesare, nel 46 a.c., a creare il "calendario Giuliano" che stabiliva che l'anno nuovo iniziava il primo gennaio. Il primo di gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d'alloro, detti strenne come augurio di fortuna e felicità. Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia, che aveva uno spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia. La dea era apportatrice di fortuna e felicità; il termine latino "strenna", presagio fortunato, deriva probabilmente proprio dalla dea. Nel Medioevo molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, ma vi era un'ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell'anno. Tra queste per esempio il 1 marzo (capodanno nella Roma repubblicana), 25 marzo (Annunciazione del Signore) o il 25 dicembre (Natale). Solo con l'adozione universale del calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel  1582), la data del 1 gennaio come inizio dell'anno divenne infine comune

Roma foto ilmessaggero.it

LENTICCHIE A MEZZANOTTE. Uno dei riti più conosciuti in tutta Italia è quello di mangiare le lenticchie allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre. Questa usanza sembra che favorisca l'abbondanza e la ricchezza: i legumi, infatti, sono considerati un cibo in grado di nutrire e di opporsi alla fine del tempo in vista di una generazione di prospettive valide per il futuro. In sostanza l'affermazione della vita contro quella che sembra essere una fine che suscita paure ataviche.

I BOTTI DI CAPODANNO. Anche i "botti" di Capodanno sono la manifestazione della volontà di allontanare le forze del male e gli spiriti maligni che si scatenano in un momento di passaggio dal vecchio al nuovo anno, dalla fine all'inizio del tempo. I "botti" oggi rappresentano anche l'allegria per l'arrivo del nuovo anno.

LANCIARE I COCCI A MEZZANOTTE. L'usanza più caratteristica come rito di eliminazione del male, fisico e morale, che si è accumulato nell'anno trascorso è quella di lanciare i cocci a mezzanotte.Questa usanza è diffusa in diverse parti d'Italia ed è ancora viva nelle grandi città come Napoli e Roma.

L'UVA PASSA. La tradizione vuol che oltre alle lenticchie anche la scelta di mangiare dell'uva passa nel corso della notte di Capodanno porti soldi in abbondanza nel nuovo anno.

LE STRENNE. Un altro elemento propiziatorio è dato dalle strenne: ricevere molti regali, infatti, accumulerà l'abbondanza per tutto l'anno. L'uso presso i romani si chiamava "streniarum commercium". In varie regioni, durante la notte di Capodanno, gruppi di giovani vanno per le strade a cantare la "strenna", con gli auguri di un felice anno nuovo e la richiesta di doni.

I "PRODIGI". Durante il Capodanno, in diverse regioni d'Italia, vengono rievocati i prodigi. A Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, vi è la credenza che, nel preciso momento in cui scocca la mezzanotte di Capodanno, l'acqua del fiume si arresti e diventi d'oro, e subito dopo torni a scorrere come prima. Una donna ignara del prodigio, si trovò ad attingere proprio in quell'attimo e invece dell'acqua portò a casa la conca piena d'oro.

LA PRIMA PERSONA CHE SI INCONTRA PER STRADA. Allo scoccare della mezzanotte è importantissima la prima persona che si incontra per strada. È di buon augurio, infatti, incontrare un vecchio o un gobbo, mentre se si incontrerà un bambino o un prete si avrà disgrazia. La ragione di queste credenze è nel principio dell'analogia: il vecchio vuol dire che si vivrà a lungo; il gobbo porta bene sempre, tanto più nel giorno in cui tutte le forze hanno il massimo potere. In Piemonte, invece, porta fortuna incontrare un carro di fieno o un cavallo bianco.

LAVORO O RIPOSO? In Abruzzo porta bene che le donne diano inizio a quante più faccende è possibile fare, mentre in altre regioni il primo dell'anno deve trascorrere in riposo, altrimenti si lavorerà per tutto l'anno. 

I PRIMI 12 GIORNI DEL NUOVO ANNO. Un'altra tradizione diffusa è legata alle "calende": si ritiene, infatti, che dal tempo che farà nei primi dodici giorni dell'anno si possa prevedere quello che farà nei dodici mesi. In alcune regioni, come il Friuli Venezia Giulia, si cerca una conferma estendendo l'osservazione ai successivi dodici giorni, ossia fino a San Paolo, facendo però riferimento ai corrispondenti dodici mesi in senso inverso. Delle calende si hanno testimonianze bizantine fin dal secolo X d.c.

Venezia foto travelfool.it

PREVISIONE DEL PREZZO DEL GRANO. Un altro pronostico è quello dei contadini per prevedere quale sarà il prezzo del grano. I contadini, infatti, prendono dal pagliaio una spiga, di cui scelgono dodici chicchi e li pongono sul focolare entro un cerchio di brace. Se il chicco abbinato a un mese salta in avanti, il prezzo del grano in quel mese aumenterà: se all'indietro, diminuirà.

BACIARSI SOTTO IL VISCHIO. Un'altra tradizione ancora molto seguita è quella di baciarsi sotto il vischio in segno di buon auspicio. A mezzanotte, come brindisi speciale, il bacio sotto al vischio con la persona amata vi porterà amore per tutto l'anno. Il vischio è una pianta benaugurale che dona prolificità sia materiale che spirituale. Sacro ai popoli antichi, i Druidi lo usavano nei sacri cerimoniali e nelle celebrazioni di purificazione, mentre i Celti ritenevano che quest'arboscello nascesse dove era scesa una folgore e che una bevanda particolare composta di questa pianta fosse un potente elisir contro la sterilità.

VESTIRE BIANCHERIA INTIMA ROSSA. La tradizione italiana segue anche l'usanza di vestire della biancheria intima rossa la sera di Capodanno. Si tratta di un modo per attirare i buoni auspici per il nuovo anno. Per il cenone dunque è d'obbligo un intimo color rosso sia per gli uomini che per le donne. Gli antichi romani lo indossavano come simbolo di sangue e guerra per allontanare la paura. Oggi è diventato un auspicio di fortuna per il nuovo anno.

MANGIARE 12 CHICCHI D'UVA. In Spagna c'è la tradizione di mangiare alla mezzanotte dodici chicchi d'uva, uno per ogni rintocco dei dodici scoccati da un orologio (il principale è quello di Puerta del Sol a Madrid).

Barcellona

APRIRE LA PORTA DI CASA. In Russia, dopo il dodicesimo rintocco, si apre la porta di casa per far entrare l'anno nuovo.

Mosca

I MELOGRANI E L'UVA. Sono i frutti che non devono mancare sulla tavola del cenone di Capodanno. Sembra che portino fortuna...anche solo a guardarli. Il melograno simboleggia la fedeltà coniugale ed è di buon auspicio mangiarne per Capodanno. La leggenda narra che Proserpina, dopo aver mangiato questo frutto, sia stata condannata a passare il resto della vita nell'Ade, insieme a Plutone suo sposo.

GETTARE LE COSE VECCHIE. In segno di cambiamento con l'arrivo del nuovo anno è di buon augurio gettare le cose vecchie.

IL CAPODANNO IN ECUADOR ED IN PERU'. In Ecuador ed in Perù si esibiscono fuori la propria abitazione dei manichini di cartapesta, ed a mezzanotte vengono bruciati per le strade.

IL CAPODANNO IN GIAPPONE. In Giappone, prima della mezzanotte, le famiglie si recano nei templi per bere sakè ed ascoltare 108 colpi di gong che annunciano l'arrivo di un nuovo anno (si ritiene che il numero dei peccati che una persona commette in un anno sia questo ed in questo modo ci si purifichi).

Giappone foto 4.bp.blogspot

IL CAPODANNO IN GERMANIA. In Germania il Capodanno si festeggia in maschera come a Carnevale.

IL CAPODANNO IN INDIA. In India il Capodanno non può essere festeggiato in casa: è obbligatorio uscire in strada.

IL CAPODANNO IN ROMANIA. A Capodanno in Romania si fanno gli auguri agli animali. In questo Paese sono ancora vive antiche usanze e credenze popolari, ad esempio in alcune zone si crede ai folletti e alle fate, si seguono riti propiziatori con pane, acqua o elementi semplici. In molti casi la tradizione è legata alla natura, come nel caso della notte di San Silvestro. A Capodanno in Romania è infatti buona usanza parlare con gli animali che si incontrano facendo loro gli auguri per il nuovo anno.

IL CAPODANNO IN GRECIA. In Grecia c'è l'usanza che il primo ad entrare in casa deve rompere un melograno a terra.

Atene foto iosgrecia.com

IL CAPODANNO IN SUDAMERICA. In Sudamerica c'è l'usanza di mangiare chicchi d'uva e di esprimere dodici desideri: uno per ogni mese dell'anno. In Brasile invece è d'obbligo indossare vestiti bianchi o dorati.

Fedelmente riportato da www.teverenotizie.com

Da un articolo del 29 Dicembre 2009

Scritto da Gioia Maria Tozzi

lunedì 30 dicembre 2013

Panettone fritto

Il natale è passato, e ogni famiglia ha in casa almeno 2/3 scatole di panettoni e pandori..
Bene.. Domani sera perché non proporre per il cenone di capodanno un panettone diverso dal solito?! 
Vi propongo una ricetta presa dalla mia collezione di ricette di cucina Voilà 

Ingredienti per 8 persone
- 1 panettone
- burro
- zucchero di canna
- 1 bicchiere di rum
- panna liquida

Tagliate il panettone a fette. Fate scaldare in una padella abbondante burro, adagiatevi sopra le fette di panettone e fatele rosolare due minuti per lato poi spolverizzatele con abbondante zucchero di canna.

Versate il rum in una padellina ponetela su fuoco vivace e quando ha quasi raggiunto l'ebollizione fategli prendere fuoco. appena le fiamme si spengono versatelo sulla panettone.

Mettete le fette di panettone in piatti individuali guarnitele con la panna e servite subito

Veloce, buono e salva denaro.. 😘



giovedì 23 maggio 2013

questo amore Jacques Prevert


Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.
Jacques Prévert