martedì 11 dicembre 2012

Progetto Africa.. Terre nel Cuore


Ho conosciuto Daniele e il suo progetto nel 2010, in occasione della mia partecipazione alle fiera sposi di Grosseto... Volevo proporre alle mie coppie delle bomboniere alternative.. Solidali. Ed ecco Terre nel Cuore..
Avevo iniziato a seguire i progetti di terre nel cuore su Facebook, per poi rendermi conto di aver trovato un amico oltre che una valida associazione.. 
Vi presento Daniele, presidente di Terre nel Cuore, associazione che si occupa di progetti in Africa, attraverso domande e risposte tra me e lui.













Cominciamo con il parlare un po' di te.
Chi è Daniele, cosa fai nella vita , quanti anni hai, la famiglia, quali sono le tue passioni..

"Ho sempre pensato, anche prima dell’esperienza di Terre nel Cuore che i sogni fossero qualcosa di più del semplice ricordarli al mattino o di una speranza di qualcosa di meglio per il futuro; credo che ogni vita sia un’occasione, una possibilità, che si può vivere e sfruttare in tanti modi. Sono queste due le riflessioni che riassumono un poco chi sono, sempre che si possa riassumere davvero una persona e in particolar modo un essere indefinito come il sottoscritto. Da queste riflessioni sono stato spinto, nato a Torino 35 anni fa, ma vissuto a Roma praticamente da sempre, figlio unico desideroso di avere fratelli e sorelle, quel sogno non l’ho mai realizzato. Però ci sono cose che non possiamo controllare e invece le mie scelte di vita, dipendevano e dipendono solo da me. Per questa ragione ho cercato di far diventare le mie passioni, le mie esperienze un lavoro. Adoro viaggiare, non per andare, ma per scoprire. Non per vedere, ma per assorbire. Mi piace consocere la gente, le sue facce, i suoi colori, tutti! Quelli più belli e quelli più duri, difficili, strani. Mi piace leggere e scrivere, adoro la vita in tutte le sue forme, anche se spesso mi ci scontro per il mio animo selvaggio e ribelle, ma forse se non fossi stato così non sarebbe stato possibile nulla di ciò che ho vissuto."
 
Quali studi hai intrapreso e quali esperienze lavorative hai avuto?

"Diciamo che ho scelto il lavoro allo studio, arrivato ad un certo punto della mia vita. E ne vado molto fiero, non perché lo studio non vada bene per qualche ragione, ma semplicemente perché mi sono convinto che lo studio a senso in base a cosa uno desidera fare nella vita. Almeno o studio inteso come Università. Dopo il Liceo Classico ho deciso di iniziare Giurisprudenza, ma con scarsa convinzione ed infatti dopo due anni ho lasciato il mondo dell’Università ed ho iniziato a lavorare, un po’ per sete di libertà ed indipendenza, un po’ perché ciò che sognavo di fare non richiedeva esperienze e competenze teoriche, ma molta, moltissima pratica. Questo intendo quando dico che lo studio non sempre è indispensabile. Ci sono mestieri ed attività più tecnici, in cui è necessario acquisire un bagaglio di competenze teoriche, per poi praticarle. Altri settori in cui la pratica, si affianca ad una teoria che si può approfondire passo passo, dalla lettura, dallo studio di ciò che serve al momento.
Il sogno di creare una realtà come Terre nel Cuore però non era immediatamente realizzabile, per una questione di fondi e di esperienza, così ho iniziato a lavorare, facendo ciò che capitava, il magazziniere, nel settore della distribuzione pubblicitaria, come animatore in alcuni locali di Roma e così via. Poi un giorno l’occasione di lavorare per una grande società di informatica, esperienza che portandomi a gestire diverse filiali nell’ambito commerciale, mi ha dato esperienze gestionali, capacità organizzative e aperto la mente. Ho fatto gavetta e sono cresciuto in fretta, mettendo da parte un po’ di soldi. Da qui poi è un pezzo di storia di Terre nel Cuore!"
 
Come ti sei avvicinato a questa attività?
 
"Avvicinato non è la parola giusta! Diciamo che mi sono lanciato in questa attività. Sarà stata la follia dei vent’anni o la voglia di realizzare un sogno e così ho lasciato il mio lavoro a tempo indeterminato, le comodità di una vita tranquilla, anche se impegnativa lavorativamente e ho deciso di inseguire il sogno, di sfidare un mondo in cui mi riconoscevo poco, lavoro, casa, famiglia. La famiglia c’è stata e ci sarà, ma si può vivere in tanti modi e portarla avanti, il lavoro l’ho trasformato nella realizzazione di un’idea e la casa, beh la casa è diventata un po’ più ampia, qui e là. Africa ed Europa. Ho sempre viaggiato, fin da ragazzo zaino in spalla in Asia, centro America. Africa..poi ho deciso che avrei viaggiato per sempre e non solo per piacere personale, ma per lavoro appunto, magari cercando di fare qualcosa che facesse anche del bene, che unisse il lavoro al sociale."
 
Possiamo definirlo uno stile di vita?
 
"Per molti questo mestiere è solo un mestiere, oppure peggio un modo per sentirsi a posto con se stessi. Per me è stata la naturale prosecuzione di ciò che sono sempre stato. Vita e Terre nel Cuore sono la stessa medaglia con facce sovrapposte, comunque la giri. Io vivo per Terre nel Cuore, è il mio mondo, mi rende felice e mi da soddisfazione, sempre. anche quando vedo tanta indifferenza delle persone, la diffidenza che è solo una scusa per “non fare”, senza informarsi, valutare, conoscere. Terre nel Cuore mi lascia spazio per me stesso, perché in fondo mi rende più libero, più sereno, più in grado di organizzare il mio tempo e le mie giornate. Il lavoro è cresciuto tantissimo dal 2005 (anno di nascita di Terre nel Cuore) ad oggi, ma lo vivo con sempre maggiore entusiasmo. Non potrebbe essere diversamente, è ciò che sono. Molti pensano che viaggiare, vedere tanti posti, trovarsi un po’ qui e un po’ là, sia una “bella vita”, le classiche frasi “lo farei anche gratis”, però spesso sono le stesse persone che non sono in grado di stare più di qualche giorno lontani dal compagno/a o dai genitori. Questo lavoro, questa vita non è mare e sole, anche. Non è solo bimbi sorridenti ed emozioni fortissime, anche. Non è solo natura e libertà, anche. Questa vita è trovarsi anche immersi nella paura in luoghi per nulla tranquilli, è lavorare con persone che non sempre comprendono ciò che fai e magari quando provi ad aiutarle, loro cercano di fregarti, questo lavoro è anche luoghi sporchi, è vedere il dolore e la sofferenza, portarsela dietro ogni giorno, nei ricordi, nell’attesa del prossimo viaggio. Questa vita è tante cose, come in tutto ciò che si fa c’è una bilancia, si pesa il buono ed il meno buono ed ognuno trae le sue conclusioni. La mia è che non potrei mai smettere. Non saprei come altro vivere."
 
Descrivici il tuo progetto.
 
"Terre nel Cuore nasce dalla convinzione di voler cambiare un po’ le regole e le convenzioni dell’associazionismo vecchio stile. Innanzi tutto troppo spesso dietro le associazioni c’è una sorta di timore a lavorare in modo organizzato ed aziendale; io credo invece che la gestione di un’associazione come un’azienda, dandosi un’organizzazione, cercando di fare un piano di crescita, lavorando attraverso il marketing a basso costo, cercando di unire gli scopi sociali, alla crescita economica sia l’unica strada per vivere e sopravvivere, specialmente in questo contesto socio-politico del paese in cui viviamo! Oggi i fondi nazionali sono sempre minori, tagli a tutte le attività nell’ambito sociale e del terzo settore e allora perché non auto-procurarsi i fondi per lo sviluppo? Ecco perché noi vendiamo prodotti, viaggi, proponiamo corsi di formazione e seminari, organizziamo il volontariato in Italia ed all’Estero.
Il secondo aspetto è poi quello di dare lavoro. Troppo spesso la beneficenza l’ho vista finire in tasche già troppo ricche, troppo spesso i soldi sono stati mal usati o sprecati ed alla fine volano leggeri nell’aria fino a far perdere le proprie tracce. Terre nel Cuore attraverso il lavoro invece cerca di pagare beni e servizi a chi ha bisogno di lavorare e quindi genera uno sviluppo costante e continuo. Permette di far conoscere diffondere le abilità ed i talenti dei soggetti a  cui si rivolge. Attraverso i viaggi in Africa diamo lavoro a guide, driver, alberghi e strutture locali di lusso o molto semplici (in base alle richieste dei clienti), portiamo beni quali vestiti, cibo, medicinali, noi direttamente o anche i nostri viaggiatori, che magari passano per le zone dei nostri progetti. Attraverso la vendita dell’artigianato, delle bomboniere, dei prodotti etnici e solidali, finanziamo comunità di produttori, facciamo crescere risorse locali che rendiamo responsabili di lavori e di altre persone, cerchiamo di mettere in moto un mecanismo. Gli unici soggetti ovviamente su cui non operiamo nell’ambito del lavoro, sono i bambini. Ma anche in quest’ambito ci muoviamo non attraverso l’invio di soldi o le tanto discusse adozioni a distanza (su cui c’è spesso poca chiarezza e trasparenza), ma forniamo beni necessari, costruiamo strutture, miglioriamo le condizioni di vita, finanziamo lo studio e la crescita culturale e professionale dei ragazzi. Ci sarebbe tanto altro da dire, ma in sintesi ciò che il nostro progetto persegue è la trasparenza, lo sviluppo auto-generato in cui noi siamo tramite e non gestori del processo, la chiarezza verso clienti e fornitori, la realizzazione di piccole cose magari, ma concrete ed immediate."
 
 
Quali difficoltà incontri spesso?
 
"Non nascondo che ci sono difficoltà e di varia natura. Intanto l’epoca in cui viviamo è segnata da un forte egoismo ed individualismo, ma devo ammettere che questo pensiero spesso si scontra con persone, coppie, gruppi che provano in tutti i modi a farmi cambiare idea. Spesso le persone preferiscono non vedere, non leggere, non sentire. La solidarietà non so a che posto sia per l’uomo oggi, non tra i primi certamente. Noi però attraverso la vendita di prodotti, viaggi e servizi, non solo riusciamo ad andare avanti, ma cresciamo. Noi non chiediamo soldi fine a se stessi, ma proponiamo qualcosa per chiederli. Un’altra grossa difficoltà è la diffidenza delle persone verso il sociale. Devo ammettere che non è affatto immotivata e per questo dicevo prima che ci vuole chiarezza e trasparenza. Quante volte h sentito persone deluse perché pensavano che i loro 100 € all’anno, andassero per intero ai bambini. Non è così. Non può essere così, ma spiegarlo aiuterebbe a capire e condividerne le ragioni. Una donazione deve alimentare sia la struttura che la veicola, che i beneficiari del progetto. Non c’è nulla di male, specialmente se la struttura lo fa come lavoro, tutti i giorni, non occasionalmente nel mercatino della domenica. La diffidenza però noi la superiamo piuttosto agevolmente, pubblicando sia sul sito che su facebook e gli altri canali di comunicazione, foto, video, ci mettiamo la faccia direttamente, raccontiamo e spieghiamo bene cosa facciamo; lo stesso vendere certi prodotti che sono evidentemente fatti a mano da popoli locali, ci aiuta molto in questo. Troppo spesso si legge “prodotto solidale” e magari potrebbe essere fatto in Cina o a Milano! Infine ci sono le difficoltà sul posto, in Africa. L’africa è una terra splendida, ma difficile; mentalità, tempi diversi, povertà che porta all’arrangiarsi, sofferenza. Però siamo lì per affrontarle queste difficoltà, superarle e combatterle. Io ci credo. Un’ultimissima nota sul nostro paese. Un paese che non crede nel sociale è un paese senza futuro, questa è un’altra difficoltà. È uno stato cieco, che non capisce come il delegare ad alcune realtà certe attività nel terzo settore, significhi risparmiare soldi e investimenti. Basterebbe dare un poco di respiro e far lavorare serenamente gli operatori di questo settore!"
 
Perchè scegliere di sostenere terre nel cuore?
 
"Penso che sostenere Terre nel Cuore sia la voglia di fare qualcosa di concreto ed immediatamente misurabile, che sia l’acquisto di un prodotto, un viaggio in Africa o la partecipazione ad un corso o ad un seminario. Sostenerci significa non regalare niente, ma far guadagnare attraverso un meccanismo diverso dalla beneficenza. Sostenerci è creare sviluppo, magari portandosi a casa un’esperienza indimenticabile, una bomboniera diversa, un prodotto particolare.
E poi noi siamo qui, concreti, presenti, con le nostre facce, si può venire a trovarci in sede quando si vuole, parlare con noi, confrontarsi, discutere, vedere e toccare con mano. Nessun filtro, nessuna barriera."
 
Un momento particolare che ricordi della tua esperienza?
 
"Anni di viaggi, facce vissute, lette, assorbite. Paure grandi e gioie infinite, difficoltà che ti facevano pensare di lasciar perdere e soddisfazioni randi che ti spingevano a continuare. E’ davvero difficile pensare ad un momento particolare, ce ne sarebbero molti. Però uno posso citarlo, ad esempio, per sintetizzare un po’ chi siamo e cosa facciamo. Il momento in realtà è una serie di momenti, sono sguardi. Gli sguardi degli altri occidentali che sono nei paesi in cui operiamo e ci guardano a volte con imbarazzo, perché loro sono lì a succhiare il sangue di questi popoli, altre volte con ammirazione. E poi di contro gli sguardi della gente del posto, inizialmente quel mezzo sorriso che significa “eccone un altro”, ma che poi cambia e si trasforma in un sorriso aperto che significa “c’è una speranza”. Quando mi sono sentito invitato ad essere membro effettivo di certe comunità del posto, ho capito che non andavo in Africa, ma la portavo dentro di me, stavo in qualche modo diventando l’Africa."
 
hai una fidanzata? come gestisci i viaggi e la famiglia?
 
"La mia vita privata è stata molto complessa, non solo per questo lavoro, ma per il mio carattere forte e selvatico. Ho sofferto ed ho avuto gioie, ma nonostante lo possa fare in modo diverso, penso di dare alla mia famiglia, al mio intorno. Ci si deve solo preparare che magari alcuni momenti tradizionali”, con Terre nel Cuore lo sono meno o lo sono in modo diverso. Spesso viaggio e anche quando lavoro qui gli orari sono tutt’altro che fissi, però tutto il tempo che ho lo dedico alle persone che amo, prima di tutto la mia compagna e la mia famiglia!"
 
Qual'è il tuo desiderio per il futuro?
 
"Il mio sogno più grande, sarebbe quello di lasciare le cose un po’ meglio di come le ho trovate. In tutti gli ambiti, Terre nel Cuore, la mia vita, il mondo che vivo. Sarei felice di sapere che ho lasciato una traccia, non per mia gloria personale, che lascia il tempo che trova, ma come stimolo ed esempio per altri, che magari possono dare il loro contributo, vedendo che con l’impegno e la voglia di fare, tutto può cambiare. L’impossibile non esiste."
 
 
 
Che dire di più?? continuate a seguire Terre nel Cuore su facebook e sul sito www.terrenelcuore.it
Oltre a visionare tutti i progetti, potrete scoprire anche tutti gli oggetti artigianali..
 


















 
PER DESTINARE A TERRE NEL CUORE IL 5 X 1000 E' SUFFICENTE UTILIZZARE I SEGUENTI RIFERIMENTI:
TERRE NEL CUORE ONLUS  -  C.F.96058260181

lunedì 3 dicembre 2012

gessetti profumati per bomboniere


Una brava Wedding Planner è sempre alla ricerca di nuove cose..  così, cercando sul web, ho scovato degli oggettini per bomboniere per ogni occasione.. e ho conosciuto una simpatica ragazza che ha un piccolo mondo tutto suo.. fatto di gessetti e stoffe.. e dotata di una fantasia e creatività veramente uniche.. si chiama Teresa Montella ha 37 anni ed è una ragazza napoletana trapiantata a Grosseto da 3 anni.

Lavora sin dalle scuole superiori:  animazione per bambini, hostess per fiere e ristoranti, baby sitter, volantinaggio, indagini di mercato e promoter in supermercati, insomma una dell'idea che se vuoi lavorare il lavoro c'è anche al sud basta accontentarsi e cercare.  A 25 anni si trasferisce a Milano dove ha vissuto e lavorato per 6 anni principalmente come impiegata; poi decide di trasferirsi a Roma dove vive per altri 4 anni e dove lavora come rappresentante nel settore bar.  Arriva a Grosseto 5 anni fa per il ponte del 25 aprile, quando con una mia amica decide di fare un week end all'avventura. Conosce il marito Michele, e da allora quella che doveva essere solo un'avventura è diventato un matrimonio.

La mancanza di lavoro a Grosseto, le bomboniere del suo matrimonio e l'idea di un gessetto profumato danno lo spunto per far nascere le KIKKE di.

Insieme alla mamma e alla sorella Lia, realizzano anche sacchetti e portariso, oltre che gessetti profumati di moltissime forme.  L'intenzione è quella di avere un prodotto italiano al 100% e un prezzo giusto per tutte le tasche.
Le parti in tessuto vengono create con materiale riciclato, utilizzando ad esempio gli scampoli di stoffa delle tappezzerie, quelli dei cataloghi o quelli che avanzano. Quindi le creazioni sono tutte uniche, non ci sono doppioni perchè quando finisce la stoffa non si può più realizzare niente.

Espone spesso nei mercatini di Grosseto, e lavora su commissione. Per visualizzare la sua pagina facebook clicca qui !



domenica 2 dicembre 2012

Maria Antonietta Del Duca


Come preannunciato le collaborazioni vanno in giro per l'Italia, e con Maria Antonietta arriviamo nel Lazio, nella bella Cassino, dove Maria Antonietta DEL DUCA è nata e vive. Maria Antonietta ha 33 anni, è laureata in Economia Aziendale, e sin da piccola ama pasticciare.. 
Con l'arrivo del suo trentesimo compleanno ha scoperto il mondo della Sugar Art. E da allora i contorni del quotidiano sono diventati più dolci.. infatti ogni giorno non può più fare a meno della sua dose di zucchero!!
Ha iniziato prendendo spunto dai grandi maestri come Renato Ardovino e Maisie Parrish.
Quello che più ama del cake design è trasformare una semplice torta buona da mangiare in qualcosa che possa lasciare tutti incantati. La possibilità di esprimere la propria creatività e di mettersi in gioco con sfide sempre nuove.
In generale è un'amante delle torte romantiche (wedding cakes e le tenere torte dei bimbi per i battesimi con orsetti, scarpine, ecc.). Infatti una delle sue creazioni preferite è sicuramente la torta uscita su DOLCI EVENTI (il monografico dedicato alle nascite ed i battesimi di cucina chic cake design). 





Completamente autodidatta, sogna di diventare una cake designer affermata, e intanto è spesso protagonista sulle più diffuse riviste di settore!
Rifatevi gli occhi guardando una intera galleria fotografica di Maria Antonietta e delle sue dolci creazioni


intervista a Elisa Calvelli


Oggi vi presento Elisa.. arrivata nel team di cake designer di DeviSoloDireSi da poco.. sarà l'insegnante dei corsi di modelling a Grosseto..
Facciamo due chiacchiere con lei..
Ciao cara, presentati.. 
"Ciao sono Elisa calvelli ho 31 anni sono mamma di due splendide bambine, sono nata e vivo a Grosseto e lavoro da 5 anni in un centro medico pediatrico"
Come è nata questa dolce avventura? "La mia passione per il cake design e' nata 9 mesi fa e posso sicuramente affermare che e' stato amore a prima vista
Ho iniziato come autodidatta , sperimentando, leggendo varie riviste del settore, cercando su internet vari tutorial
Ho frequentato un corso con la mitica Molly, sul modelling che e' la mia grande passione, e uno con Lorella Magni sui fiori. A febbraio frequenterò un altro corso con Fiorella Balzamo"
C'è un personaggio di spicco nel mondo del cake design a cui ti ispiri? "Non c'è un personaggio particolare a cui mi ispiro , piu' che altro tento di cogliere varie caratteristiche dai maestri del cake design, cercando pero' uno stile tutto mio"
Il cake design è un'attività che richiede pazienza, precisione e dedizione. Che spazio ha questa attività nella tua giornata? "Dedico ogni giorno a questa attività , non potrei mai stare lontano dalla pasta di zucchero , a volte mi ritaglio del tempo la sera tardi mentre tutti dormono nella tranquillità della casa"
Hai due bambine piccole, come riesci a far conciliare tutto? "molto spesso e' difficile far conciliare famiglia e attività anche perché il cake design richiede tempo pazienza costanza e precisione, ma faccio del mio meglio per dare il massimo ad entrambe le cose"
Cosa ti piace di più del cake Design? Ciò che piu' mi piace di questa attività e':
Il colore, l'odore, la possibilità di esprimere se stessi attraverso le proprie opere e il riuscire a trasmettere agli altri l'amore l'energia la passione che io provo nel farlo
Qual'è stata la tua prima creazione? La mia prima opera e' stata una torta quadrata con delle rose rosse lucide! Un vero disastro mi viene da sorridere se penso alle varie imperfezioni!
E la tua creazione più bella?La creazione che amo di piu' e' senza dubbio quella che ho portato al concorso arteciok di San marino, una babba natale sexy seduta su una mezza luna piena di stelle sopra ad un grande cuore rosso






















Bene, se volete conoscere Elisa e imparare un po' della sua arte, saremo insieme al Centro Commerciale Aurelia Antica la mattina del 16 dicembre con un corso sul Modelling. iscrizioni a corsi@devisolodiresiweddingplanneritaly.it 

sabato 1 dicembre 2012

il team di cake designer cresce

 
 
DeviSoloDireSi cerca il meglio, sempre. E crescendo sceglie altre strade, a volte non le più veloci, ma di sicuro le più belle...
Vi presento alcune delle cake designer che collaborano con DeviSoloDireSi:

Patrizia Foresta, già insegnante in altre città, e allieva delle celebre scuola inglese Squires Kitchen con Alan Dunn.
Elisabetta Endrizzi, informatrice farmaceutica per lavoro, allieva di Alan Dunn, la sua ultima creazione è arrivata 4 al cake show di Bologna.
Morena Corsetti, per il corso base, la parte delle ricette e della preparazione delle basi. Nel suo curriculum vanta esperienze come cuoca e pasticcera.
Elisa Calvelli, artista nostrana. Allieva di Molly. Specializzata nel modelling e collaboratrice di diverse riviste di settore.
Maria Antonietta Del Duca, fantastica autodidatta. Una delle sue ultime creazioni è sulla rivista Cucina Chic Cake Design.
 
 

ciao nonna..

E' da un po' che manco... scusate.. ma è stato un periodo strano.. carico di emozioni, positive e negative, gioie e dolori.. un dolore in particolare che pian piano lascia spazio alla nostalgia.. il mistero della vita.. chissà se nonna brontolicchia ancora o mi guarda serena.. ti voglio bene..
Grande donna, dal carattere forte, difficile.. ma mamma. Mamma anche di me, bambina fragile e bisognosa d'amore.. Devo ai miei nonni il merito per la persona che sono oggi. per l'educazione, la voglia di avere una famiglia.. grazie a loro sono la donna che sono, perchè loro hanno permesso alla bambina di 27 anni fa di essere una bambina serena e felice..
mi mancherai nonna.. ma adesso sei in buona compagnia..

giovedì 1 novembre 2012

dilemma regalo? risolto!

In queste settimane mi sto scervellando per trovare un metodo rapido e funzionale per ampliare e far crescere DeviSoloDireSi e le sue voci.. quindi pagina fb, sito (eternamente in costruzione.. hmhmh se qualche compassionevole webmaster mi legge e volesse darmi una mano... ;-) ) e blog..
bene, per il blog ho pensato di inserire e presentare dei partner o comunque dei colleghi imprenditori, mi improvviso giornalista e intervisto i miei ospiti!! oh.. scherzo è!! non ho la presunzione di atteggiarmi a giornalista, sia mai!! provo a fare la blogger.. e a fare due chiacchiere!!
Quindi oggi vi parlo di MYPRESENT.
Sono stata contattata da loro nei giorni scorsi, con una mail di presentazione, e devo dire che quello che fanno mi ha incuriosita.. Ho così risposto alla loro mail chiedendo di saperne di più.

Lo staff di Mypresent è costituito da un gruppo di nati negli anni 60/70, sposati e con figli, laureati e non, che negli anni hanno dovuto spesso, anzi spessissimo, fare i conti con l’imbarazzo del regalo: imbarazzo legato sia alle perdite di tempo, sia alla scelta, ma soprattutto al fatto di cercare di contenere la spesa, senza rischiare di fare brutta figura.
 
E' così che si presenta l'addetto al marketing di MYPRESENT e continua
  
Dall’altro lato, tutte le volte che ci siamo trovati a dover organizzare un ricevimento (dal matrimonio, al battesimo, alla comunione, alla festa di compleanno, ecc.), non sono mancate le delusioni nel ricevere in regalo cornici, vasi e portafotografie, che da anni, ormai, occupano preziosi metri quadrati delle nostre cantine.
Per non parlare delle feste di compleanno dei bambini, dove tutto sembra non avere senso: genitori più o meno impegnati nella vita, che perdono ore a cercare parcheggio, a cercare un regalo adatto all’età e al sesso del festeggiato e che costi poco. E, magari, senza nemmeno conoscere il bambino che compie gli anni e i suoi genitori.
Ma ancora più deprimente è la sensazione dei genitori del festeggiato, che devono trovare spazio dove poter mettere montagne di giochini di poco conto, che il bambino neanche guarda.
E poi ci sono i capi di abbigliamento, che spesso bisogna andare a cambiare nei negozi più disparati, con aggravio di spreco di tempo e soldi.
In tutto questo, pesa lo sforzo economico sostenuto per la festa, che non ha prodotto altro che seccature – a tutti.
Ma si può rinunciare a fare la festa al proprio figlio? Per i più no, così come per noi.
E proprio da questa sensazione è nata l’idea di Mypresent, idea che bene si adatta a qualunque tipo di festa, soprattutto a quella di matrimonio.

Nei ricevimenti di nozze, infatti, è ormai consuetudine regalare soldi, ma sussistono ancora limiti e imbarazzi, da parte di sposi e invitati, nel chiedere soldi e nel decidere “quanto”, senza rischiare di sfigurare.
Ebbene, Mypresent pone ordine e serenità a questa consuetudine, facendo il lavoro “sporco” di chiedere soldi, ma nella certezza di sollevare tutti dall’imbarazzo.

Ritengo che ogni iniziativa possa avere successo solo se fondata sull’onestà e sulla concreta utilità che può realizzare: Mypresent ha l’ambizione di contemplarle entrambe e l’augurio è che ciò resti per sempre.
  
     Curiosi? Bene, era quello che volevamo.. andate dunque a soddisfare le vostre curiosità su www.mypresent.it
 
 
 

martedì 30 ottobre 2012

Cake.corriere.it un nuovo dolce blog

Beh, che dire?! Sul corriere della sera.. Si fanno passi da gigante!! È infatti appena entrato nel web il nuovo blog del corriere della sera cake.corriere.it e io e Lorella ci siamo!! Ci siamo con una sua creazione.. L'ho seguita mentre creava, e ho cercato di spiegare, nella maniera più esatta quali sono i passi da seguire.. L'occhio esperto di Marco ha immortalato il passo passo.. È solo l'inizio.. Spero.. Grazie Lorella..
http://cake.corriere.it/author/lorella-magni/

domenica 28 ottobre 2012

Wedding planner.. Donzelletta..

Come donna sono una sostenitrice del "sabato del villaggio" e sono cioè una di quelle che gode più dell'attesa e nei preparativi che nell'effimero momento della festa.. Figuriamoci quindi se come wedding planner non seguo questa importante ideologia.. Non pensate dunque che la figura della wedding planner svolga la parte piacevole al posto vostro!! (Lo fa se le viene chiesto, eh!!) la wedding planner può consigliare sui fornitori, su come realizzare quel certo DIY .. O anche a spiegare cosa caspita è quel DIY!! (Il nostro fai da te tradotto da Do It Yourself), essere presente con le vostre richieste e i vostri desideri e coordinare i fornitori nel momento in cui voi sarete giusto un pochino impegnati a divertirvi ;-)
Chi si occupa di controllare al ristorante che la bellicosa zia Carola sia stata accuratamente sistemata al tavolo accanto al taciturno zio Leo? E chi assicurerà che i piatti vegetariani siano stati inseriti nel menù?
Ma non è solo questo.. È un punto di riferimento costante, e siete voi a decidere cosa dovrà fare, se essere "solo" una figura che fa da intermediario o che svolge i compiti burocratici.. Oppure se deve essere anche un sostegno nei momenti in cui la BRIDEZILLA prende il sopravvento e deve quindi intervenire con la lucidità ormai persa nelle scelte... Ehehe scherzo!!!
Se siete anche solo curiosi quindi.. Toglietevi almeno il dubbio di chiedere!!

giovedì 4 ottobre 2012

pavesini nutella e mascarpone

ricettina veloce veloce per un dessert goloso.. per soddisfare questo attacco di fame (mmhhh.. forse è meglio dire.. gola) mentre sto lavorando..  allora
Pavesini, mascarpone e nutella,
spalmare su un biscotto il mascarpone, su un altro la nutella.. unire.. inzuppare prima nel caffè poi nella granella di cocco.. mangiare e..
leccarsi rigorosamente le dita..

domenica 23 settembre 2012

Wedding Planner a Volterra in famiglia

Eccoci qui.. dalla postazione Volterrana!
Oggi ho assistito, dopo la SS Messa, ad un bellissimo raduno di auto d'epoca in Piazza dei Priori a Volterra.
Ma uno spettacolo.. Auto di ogni tipo, fra cui moltissime fiat 500, preparate e non..  E inebriata da questo tuffo nel passato mi è venuta l'ispirazione per un nuovo progetto.. ^_^
Poi abbiamo fatto una bellissima passeggiata intorno alla città fino a tornare a casa.. Quando metto giù Vittoria, che adesso è in braccio a me dormiente, e riesco a prendere il telefono, carico le foto!!

sabato 15 settembre 2012

Corso per Cake designer con Lorella Magni

Evviva!!! Finalmente il corso di cake decoration tutto organizzato da me!!!!! e con la fantastica, deliziosa, carinissima... Lorella Magni.. Maremmana doc.. consapevole del proprio talento, ma una di noi. Oggi siamo state due ore insieme per definire i dettagli del corso.. fra risate e progetti nuovi!!
Quindi.. saremo insieme mercoledi 10 ottobre all' HOTEL RISTORANTE VECCHIA MAREMMA, a Orbetello, sull'Aurelia, con due corsi. La mattina dalle 9,00 alle 1300 il corso base sulla pasta di zucchero,  sulle tecniche di decorazione, l'uso dei coloranti e degli stampini, la copertura di una torta, e la decorazione della stessa.. praticamente andremo a creare insieme una torta simile a questa..


nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30 ci sarà il corso intermedio. Corso sul modelling, quindi sulla creazione di soggetti in 3d, sull'utilizzo della gum paste e su come modellare ad esempio un viso.



Ad ogni corso sarà abbinato un kit che le corsiste porteranno a casa per continuare ad esercitarsi!
I corsi hanno il costo di 130€ ciascuno, per chi parteciperà ad entrambi i corsi è previsto uno sconto del 5% (250€), per chi parteciperà a tutti e tre lo sconto sarà del 10% (430€ anzichè 480) e una tessera che darà diritto al 20% di sconto sugli acquisti effettuati sullo store di devisolodiresiweddingplanneritaly.it.
Gli stessi corsi si ripeteranno domenica 14 a Porto Ercole, con lo stesso programma e gli stessi orari.

A novembre poi è fissato il corso avanzato, che tratterà come argomento i fiori...


Requisito indispensabile per accedere a questo corso è una buona manualità con la pasta di zucchero. Questo corso si svolgerà in due giornate, al costo totale di 220€. Lunedi 12 e martedi 13 novembre a Orbetello, dalle 15 alle 20, per un totale di 10 ore. Anche per questo corso verrà fornito un kit base per permettere alle gentili corsiste di esercitarsi a casa.

Per partecipare e info sulle modalità di pagamento scrivetemi !!

Per il pagamento comunque si deve procedere così: il 40% dell'importo totale all'iscrizione, il 30% entro il 30 settembre e il saldo del rimanente 30% il giorno del corso.

Per chi parteciperà a due corsi è riservato lo sconto del 5%
per chi parteciperà a tutti e tre i corsi sarà riservato lo sconto del 10% più una tessera che darà diritto al 20% di sconto sugli acquisti online sul sito devisolodiresiweddingplanneritaly.it (in fase di construzione!)

Inoltre a cadenza quindicinale sto organizzando dei miniparty dove poter scambiare idee, ricette e consigli. Dove poter cucinare e pasticciare insieme. Ad ogni incontro riceverete delle dispense con tutorial fotografici e ricette..

Seguite il blog aggiungendovi ai lettori fissi per essere aggiornati e su facebook alla mia pagina cliccando su mi piace!!

Gli stessi corsi verranno a breve ripetuti su Grosseto.. e chissà magari su richiesta in altre città!!
Non esitate a contattarmi!!!!!!!!!

Dolce notte a tutti!!

mercoledì 12 settembre 2012

e wedding planner sia!!!

Ma che si fa??.. si toglie questo ex?? ma si va! allora dalla dicitura del titolo del blog "pensieri di una felice ex wedding planner.." andiamo a togliere "ex" e torniamo alla carica!!

E intanto che aspetto foto dal mio fotografo ufficiale Marco Solari (che ancora non sa di esserlo.. O_o ) ne metto una presa da google immagini...

Aggiunta anche la foto del fotografo n1!!!!


sentenza cassazione equitalia

Esiste una sentenza della Corte di Cassazione che ritiene annullabili molte cartelle dell'equitalia..
Io stamani sono andata dal Giudice di Pace con la mia bella cartella da 283€.. ma ahimè sono decorsi i termini (30 giorni dalla notifica)..
Quindi mi raccomando appena vi viene notificata una cartella andate quanto meno a chiedere informazioni!!
faccio copia e incolla della sentenza e vi rimando al portale di informazione giuridica per il cittadino da cui ho preso la notizia con tutti i commenti e le spiegazioni in merito! (una brava wedding planner sa dare anche buoni suggerimenti in altri campi.. mica sa mettere solo i centrotavola!!! O_o )


 Massima
Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 21.03.2012 n° 4516


L’omessa indicazione delle modalità di calcolo degli interessi rende nulla la cartella esattoriale quando l’operato dell’ufficio diviene ricostruibile solo attraverso difficili indagini dovute alla vetustà della questione, che non competono al contribuente, il quale vede, così, violato il suo diritto di difesa (nella fattispecie l’accertamento era riferito all’anno d’imposta 1983, senza specificare le singole aliquote prese a base delle varie annualità, che erano più di 23 anni calcolati).


(*) Riferimenti normativi: art. 7, L. n. 212/2000, art. 3, L. n. 241/1990 e art. 20, dPR n.602/1973.





Sentenza per esteso

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Sentenza 22 febbraio – 21 marzo 2012, n. 4516

(Presidente D’Alonzo – Relatore Sambito)

Svolgimento del processo

R.V. ha impugnato la cartella di pagamento con la quale l’Ufficio di Padova ha iscritto a ruolo le somme portate da un avviso d’accertamento, ormai definitivo, relativo all’anno 1983, oltre interessi. Il ricorso è stato accolto dalla CTP di Padova, decisione che su duplice, analoga, impugnazione di Equitalia Polis S.p.A. è stata riformata dalla CTR del Veneto, che, con distinte sentenze di identico contenuto (n. 18/7/2010 e 19/7/2010), depositate entrambe il 23.2.2010, ha ritenuto che: 1) la mancata sottoscrizione ed indicazione del responsabile del procedimento non invalidava la cartella, in quanto emessa prima che l’art. 36 bis, co 4 ter, del DL n. 248 del 2007, con disposizione innovativa, sanzionasse di nullità tale omissione; 2) l’omessa indicazione delle modalità di calcolo degli interessi, riportati solo nel totale, violava il diritto di difesa del contribuente e rendeva in parte qua illegittima la cartella.

Per la cassazione di tali sentenze, hanno proposto autonomi ricorsi l’Agenzia delle Entrate ed il V. La Società Equitalia ha resistito con controricorso in quelli proposti dal contribuente, che, a sua volta, ha presentato controricorso in quelli proposti dall’Agenzia e, successivamente, ha depositato memoria.

Motivi della decisione

1. In via preliminare, va disposta la riunione del ricorso n. 10296 del 2011 a quello recante il n. 9968 del 2011, nonché la riunione del ricorso n 10925 del 2011 a quello recante il n. 9882 del 2011, perché proposti contro le stesse sentenze (rispettivamente, la n. 19/7/2010 e n. 18/7/2010); inoltre, va disposta la riunione dei ricorsi riuniti sotto il n. 9882 del 2011 a quelli riuniti sotto il n. 9968 del medesimo anno, in quanto volti a censurare, sulla scorta di identici motivi, due sentenze di analogo contenuto rese a seguito della duplicazione degli appelli proposti avverso un’unica decisione di primo grado.

2. Con l’unico motivo dedotto, l’Agenzia delle Entrate, denuncia che, nell’annullare la cartella esattoriale nella parte relativa agli interessi, la CTR ha violato gli artt. 7 della L. n. 212 del 2000, 3 della L. n. 241 del 1990 e 20 del dPR n. 602 del 1973, per non aver tenuto conto che la cartella esattoriale non necessitava di alcuna specifica motivazione, essendo stata notificata a seguito del passaggio in giudicato di una sentenza, divenuta definitiva, pronunciata nei confronti del contribuente, che era, dunque, ben consapevole delle ragione sottese alla sua emanazione. Cosi opinando, prosegue la ricorrente, i giudici d’appello hanno disatteso il principio secondo cui la cartella esattoriale notificata a seguito di accertamenti divenuti definitivi non necessita di alcuna motivazione, a maggior ragione “nella parte relativa al calcolo degli interessi disciplinato puntualmente dall’art. 20 DPR n. 602/73″.

3. 3.1 Col primo motivo, del ricorso incidentale, il V. , deducendo violazione degli artt. 112 e 132 cpc, 1, 2 co, e 36 del D. Lgs. n. 546 del 1992, in relazione all’art. 360, 1 co, n. 3, 4 e 5 cpc, lamenta che la CTR ha ritenuto legittima la cartella esattoriale perché relativa a ruoli consegnati prima dell’1.6.2008, data di entrata in vigore dell’art. 36 bis, co 4 ter, del DL n. 248 del 2007, omettendo di esaminare la questione, da lui sollevata, dell’annullabilità della cartella stessa per la mancata indicazione del responsabile del procedimento, imposta dall’art. 7 della L. n. 212 del 2000.

3.2. Col secondo motivo, il contribuente, deduce, ex art. 360, 1 co, n. 5 cpc, che, nell’affermare legittimo l’operato del concessionario, i giudici d’appello non hanno tenuto conto delle plurime, decisive, argomentazioni da lui sollevate col ricorso introduttivo e riproposte in appello, ed hanno, inoltre, operato un “salto logico” nel ritenere che tale legittimità derivava dall’inapplicabilità ratione temporis della sanzione di nullità, di cui al disposto dell’art. 36 bis, co 4 ter, del DL n. 248 del 2007 ritenuto legittimo dalla Corte Cost. (sent. n. 58 del 2009), argomento che, però, non teneva conto che le forme di illegittimità degli atti distinguono la nullità dall’annullabilità, e che tale sanzione non richiede previsione espressa.

3.3. Col terzo motivo, deducendo violazione e falsa applicazione dell’art. 7, co 2, della L. n. 212 del 2000, in relazione all’art. 360, 1 co, n. 3 cpc, il ricorrente lamenta che la CTR ha ritenuto legittima la cartella nonostante la mancata indicazione del responsabile del procedimento, obbligo tassativo, imposto dalla legge allo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa, la piena informazione del cittadino, la garanzia del diritto di difesa, nonché il buon andamento e l’imparzialità della pubblica Amministrazione.

3.4. Col quarto motivo, il contribuente solleva, in via subordinata, eccezione d’illegittimità costituzionale dell’art. 36 co, 4 ter, del DL n. 248 del 2007 in relazione all’art. 3, 24 e 97 Cost. ed ai principi affermati con l’ordinanza della Corte Cost. n. 377 del 2007.

4. I primi tre motivi del ricorso incidentale che vanno esaminati con priorità e congiuntamente, in quanto addebitano alle sentenze impugnate – sotto i profili dell’error in procedendo, del vizio di motivazione e della violazione di legge – il mancato accoglimento dell’eccezione d’annullamento della cartella esattoriale, sono inammissibili i primi due ed infondato il terzo.

4.1. In base alla giurisprudenza di questa Corte (vedi Cass. n. 5251/2007, n. 10696/2007), per la configurabilità del vizio di omessa pronuncia non è sufficiente la mancanza di una espressa statuizione del giudice, ma è, invece, necessario che sia completamente omesso il provvedimento, in tesi, indispensabile in riferimento alla soluzione del caso concreto, condizione che non si verifica quando la decisione adottata, in contrasto con la pretesa fatta valere dalla parte, ne comporti una statuizione implicita di rigetto. In applicazione di tale principio, la valutazione in termini di legittimità dell’operato del concessionario, da parte della Commissione Tributaria Regionale, contiene, dunque, la statuizione implicita di rigetto dell’eccezione d’invalidità, sub specie annullabilità, della cartella esattoriale.

4.2. Il dedotto vizio motivazionale è del pari inammissibile: trattandosi di omessa motivazione su questioni in diritto, l’omissione è irrilevante ai fini della cassazione della sentenza, soccorrendo, in tal caso, il potere di questa Corte di procedere alla sostituzione, correzione o integrazione della sentenza impugnata di cui all’art. 384 cpc, sempreché il giudice del merito sia pervenuto alla soluzione giuridicamente corretta.

4.3. La violazione di legge, dedotta col motivo 3.3), è, invece, insussistente. Va premesso che l’art. 7 della L. n. 212 del 2000, pur qualificando “tassativo” l’obbligo dell’indicazione del responsabile del procedimento negli atti dell’Amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione, non precisa, in alcun modo, la sanzione connessa alla sua violazione. È pacifico, poi, costituendo lo stesso presupposto logico dei motivi, che, nella specie – trattandosi, come si legge nel ricorso, di cartella di pagamento notificata il 23.1.2006 -, non può trovare applicazione l’art. 36, co 4-ter, del DL n. 248 del 2007, convertito, con modificazioni, nella L n. 31 del 2008, che ha tra l’altro, sanzionato con la nullità l’omessa indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo, solo in relazione alle cartelle riferite ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione a decorrere dal 1.6.2008. Occorre, dunque, far riferimento ai principi generali in tema di annullabilità degli atti amministrativi, più volte richiamati dallo stesso ricorrente incidentale nell’invocare la sanzione dell’annullamento della cartella per la violazione di legge, in quanto “provvedimento emesso contra legem (nello specifico contra l’art. 7, secondo comma della L. 212/2000)”. L’applicazione di tali principi conduce ad escludere che il denunciato vizio possa comportare la caducazione della cartella esattoriale. L’art. 21-octies, della L. n. 241 del 1990, introdotto con l’art. 14, co 1 della L. n. 15 del 2005 (unitamente all’intero Capo IV-bis dal titolo “Efficacia ed invalidità del provvedimento amministrativo, Revoca e recesso”), dopo aver ribadito, al primo comma, che il provvedimento amministrativo è annullabile se “adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza”, ha disposto per quanto qui interessa, al secondo comma, che “non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato”. In base a tale norma, la cui ratio va ravvisata nell’intento di sanare, con efficacia retroattiva, tutti gli eventuali vizi procedimentali non influenti sul diritto di difesa, va, dunque, esclusa l’annullabilità di un provvedimento di natura vincolata, per la violazione delle norme del procedimento, in ragione dell’inidoneità dell’intervento dei soggetti, ai quali è riconosciuto un interesse, ad interferire sul suo contenuto (cfr. Cass. SU 14878 del 2009). Nella specie, ricorre tale caso, tenuto conto che la cartella esattoriale, prevista dall’art. 25 del dPR n. 602 del 1973, ha sicuro contenuto vincolato, essendo il documento di riscossione degli importi contenuti nei ruoli, da predisporre secondo il modello approvato con decreto del Ministero delle finanze, che deve contenere l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo e l’avvertimento che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata (come si è detto, la novella di cui all’art. 36, co 4-ter, cit. relativo all’obbligo di indicazione del responsabile del procedimento, sanzionato con la nullità non è applicabile ratione temporis). Resta da aggiungere che il carattere generale della disposizione di cui all’art. 21-octies della L. n. 241 del 1990, non ne comporta, contrariamente a quanto sostenuto nel ricorso, l’inapplicabilità al caso specifico degli atti del settore tributario, tenuto conto che: a) la disposizione di cui all’art. 7 dello Statuto del contribuente in commento costituisce una norma minus quam perfecta, essendo, come si è esposto, priva di sanzione, ragion per cui la valutazione della legittimità degli atti non può che esser effettuato alla luce dei precetti generali, proprio quelli, del resto, invocati dal ricorrente; b) l’assunto secondo cui la violazione dell’obbligo di indicazione del responsabile del procedimento inciderebbe “direttamente su diritti costituzionali del destinatario” è smentita dalla Corte Cost. che, con la citata sentenza n. 58 del 2009, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 36, co 4-ter, del DL n. 248 del 2007 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 31 del 2008, sollevata con riferimento agli artt. 3, 23, 24, 97 e 111 Cost. La Corte, richiamando la propria ordinanza n. 377 del 2007, ha, bensì, affermato che l’art. 7, co 2, della L n. 212 del 2000 è volto ad assicurare la trasparenza amministrativa, l’informazione del cittadino e il suo diritto di difesa, ma ha escluso che la natura innovativa dell’art. 36, co 4-ter citato violi i parametri costituzionali indicati, non mancando di ribadire che le previsioni della L n. 212 del 2000 non hanno rango costituzionale, neppure come norme interposte (ord. n. 41 del 2008, n. 180 del 2007 e n. 428 del 2006). In altri termini per i ruoli consegnati prima del 1.6.2008 la mancata indicazione del responsabile del procedimento è sottoposta al regime pregresso, senza che ciò comporti alcun vulnus per i diritti dei cittadini in riferimento ai precetti costituzionali richiamati.

4.4. Il dubbio di incostituzionalità dell’art. 36, co 4-ter, del DL n. 248 del 2007 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 31 del 2008, sollevato, in subordine, dal ricorrente incidentale con riferimento agli artt. 3, 24 e 97 Cost. ed all’ordinanza n. 377 del 2007 della Corte Cost. è, in parte, manifestamente infondato ed in parte inammissibile: la questione della non retroattività della sanzione di nullità, introdotta con la norma censurata, è stata, infatti, oggetto di scrutinio da parte della Corte Cost., che la ha rigettata con la citata sentenza n. 58 del 2009 (ribadita con le successive ordinanze n. 291 e 221 del 2009) con la quale è stato, peraltro, sconfessato, proprio, il presupposto da cui muove il ricorrente e, cioè, che la disposizione impugnata, comporti implicitamente una “sanatoria per gli atti anteriori”, dato che la sanzione della nullità per l’omessa indicazione nelle cartelle del responsabile del procedimento non era prevista dal diritto anteriore. Per converso, in riferimento alla questione dell’annullabilità, quale effetto “meno grave” della violazione dell’art. 7 della L. n. 212 del 2000, il dubbio di costituzionalità non ha motivo di porsi in relazione alla norma di cui all’art. 36, co 4-ter indicata dal contribuente, in quanto tale disposizione commina la nullità per la predetta violazione a decorrere dal 1.6.2008, e non regola affatto la sanzione in ipotesi di cartelle consegnate, quale quella qui in rilievo, prima della predetta data.

5. Il motivo del ricorso dell’Agenzia è inammissibile. I giudici d’appello, dopo aver rilevato che l’indicazione “degli atti presupposti” poteva esser considerata sufficiente, perché intelligibile per il contribuente, hanno considerato che “nella cartella viene riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza essere indicato come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità che nella fattispecie, vale sottolinearlo, essendo l’accertamento riferito all’anno d’imposta 1983, sono più di 23 anni calcolati”, ed hanno ritenuto, perciò, che l’operato dell’ufficio era ricostruibile “attraverso difficili indagini dovute anche alla vetustà della questione” che non competevano al contribuente che vedeva, così, violato il suo diritto di difesa. Tale ratio decidendi, secondo cui il computo degli interessi è criptico e non comprensibile anche in ragione del lungo periodo considerato, non è incisa né dalle considerazioni svolte dalla ricorrente a proposito della non necessità della motivazione della cartella derivante da una sentenza passata in giudicato (principio, peraltro, affermato dalla CTR, in riferimento ai “presupposti”) né dal solo richiamo all’art. 20 del dPR n. 602 del 1973, venendo in rilievo non la spettanza degli interessi, ma, proprio, il modo con cui è stato calcolato il totale riportato nella cartella. Il motivo, privo di specifica attinenza al decisum, va, quindi, dichiarato inammissibile, in conformità con la giurisprudenza di questa Corte, secondo cui i motivi per i quali si richiede la cassazione devono presentare, a pena, appunto, d’inammissibilità, i caratteri di specificità, completezza e riferibilità alla decisione impugnata (Cass. n. 17125 del 2007, che fa riferimento al paradigma normativo di cui all’art. 366, 1 co, n. 4 cpc).

6. In considerazione della reciproca soccombenza, le spese vanno interamente compensate tra le parti.

P.Q.M.

La Corte, riunisce i ricorsi e li rigetta. Spese compensate.

domenica 9 settembre 2012

idee per addobbi fai da te..inciampando nel web..

Buona Domenica a tutti !!!
oggi abbiamo ricominciato con la bella abitudine del pranzo domenicale a casa di Nonno Baffo !
Tortelli al sugo di carne, e bistecchine.. gnam gnam.. i bambini vengono un po' spupazzati da loro, e mamma (io) si rilassa un po' dedicandosi in libertà alla sua attività preferita.. internet..
alla mia vecchia postazione pc, con la mia grande scrivania e i miei adorati ferma carta a forma di cuore.. con la mia amata adsl super mega veloce..
creativando, cuore poem

quindi.. navigando sul web alla ricerca di wedding ideas ho trovato questo fantastico tutorial per realizzare queste decorazioni che possono anche diventare delle splendide lanterne.. riporto quindi le immagini da http://ruffledblog.com/diy-string-wedding-chandelier/ e traduco i passaggi..

spaghi filato palla lanterne

Jessica di wednesday.inc ci mostra come fare queste bellissime lanterne di spago da un suo guizzo di ispirazione che ha condiviso con noi questa mattina.
Utilizzando palloncini, colla e spago, si possono creare queste lanterne per il matrimonio e poi portarle a casa e riutilizzarle come lampadari..

diy twine yarn chandelier

Necessario: palloncini, colla, spago, vassoio per la colla, 1/2 tazza di amido di mais, 1/4 tazza di acqua calda, vernice spray ad asciugatura rapida di colore chiaro, il cavo elettrico a sospensione o nylon (a seconda di cosa si vuole fare), e un kit di illuminazione, se siete alla ricerca di una lanterna completamente funzionale.
Jessica consiglia di utilizzare un pennarello per segnare sul palloncino gonfiato quanto spazio dovete lasciare per il cavo di illuminazione. Si raccomanda inoltre di rivestire il palloncino con della vaselina prima di avvolgere il filo rivestito di colla in modo che non si attacchi sul pallone una volta che è asciutto. È possibile vedere tutti i dettagli nel blog di Jessica


Istruzioni:

1. Gonfiare il palloncino di medie dimensioni in modo che la forma risulti un po 'più rotonda.
2. Se stai cercando di fare un paralume, utilizzare un pennarello per segnare attorno al nodo del palloncino un cerchietto che servirà poi per la lampadina e il filo elettrico.
3. Prima di iniziare a lavorare, si consiglia di miscelare amido di mais, colla e acqua calda fino a quando si ha una consistenza morbida.
5. Spalmare la vaselina su tutto il pallone fino a quando non è completamente rivestito in modo che lo spago bagnato con la colla non si attacchi sul pallone da asciutto.
6. È possibile avviare una piccola catena di montaggio con gli amici! Uno immerge il filo nella miscela di colla e lo passa all'altro che lo avvolge intorno al palloncino.
7. Si inizia avvolgendo il palloncino verticalmente, lentamente lasciando spazio fra un passaggio e l'altro, e poi cambiando la direzione. Per un risultato più "intrigato" si possono infilare le estremità del filo sotto le stringhe già avvolte.
8. Attendere 24 ore fino a che il palloncino sia completamente asciutto, poi scoppiare il palloncino.
9. Spruzzare le lanterne con la bomboletta spray et voilà!

martedì 4 settembre 2012

matrimonio chiesa o comune

Stamani ho letto su fb un post che mi ha lasciata un po' perplessa, e mi ha fatto riflettere su un po' di cose..
Alcune ragazze si stanno raccontando che una di loro si sta per sposare, e che lo faranno in comune perchè economicamente in chiesa non possono... ma che significa??? ora, probabilmente, diventerò improvvisamente strana agli occhi di tanti, ma ci tengo a dire quello che penso..
Che cosa è il matrimonio?? capisco che per la società è prima di tutto un contratto, dove si è tutelati dalla legge, e dove si stipula un contratto. Per me rimane prima di tutto un sacramento. Una benedizione che scende sulla coppia che si ama, e che decide di stare insieme PER TUTTA LA VITA.
Ok.. perchè in comune è economico e in chiesa no?? Sto cercando di sforzarmi di entrare nelle idee di questa ragazza.. e da Lucia non ci riesco.. invece da wedding planner sono arrivata a pensare questo: quasi ogni bambina sogna il giorno del proprio matrimonio, e l'immaginario comune è quello di un giorno da principessa delle favole.. i fiori, gli invitati, il ricevimento di nozze.. il tutto gira intorno alla cerimonia in chiesa.. perchè in chiesa è romantico, la cerimonia più lunga e personale.. ma se non ci sono le risorse economiche per i 200 invitati, il ristorante, le bomboniere, i fiori e quant'altro.. il matrimonio in comune può essere intanto svolto in "silenzio" per regolarizzare la famiglia nell'aspetto civile, specie quando ci sono già dei bambini..
Ci ho preso??
In ogni caso, nelle mie esperienze da wedding planner, ho organizzato con tanto da spendere.. e anche decisamente con poco!.. e io lavorativamente parlando ho deciso di essere una di quelle che aiuta a spendere meno, che consiglia dove tagliare, e dove no per non perdere la qualità. Mi piace diventare complice nel realizzare i sogni degli altri..
Boh amici.. qui però interviene la Lucia.. sarà che io non ho potuto sposarmi in chiesa.. e che ancora oggi rimane un mio grande desiderio.. e se casomai mio marito si decidesse a voler realizzare.. sarà noi due da soli, con i nostri figli e testimoni...